Il responsabile per la Croce Rossa a Gaza: “Crisi umanitaria totale”

 

“Crisi umanitaria totale”. Così Pierre Kraehenbuehl, responsabile per la Croce Rossa a Gaza, ha oggi definito la situazione della popolazione civile della Striscia di Gaza,
mentre il suo staff descrive l’ultima notte come “la più spaventosa fino ad adesso”.

I civili non hanno nessun posto sicuro dove rifugiarsi. Almeno trenta persone sono morte e 55 sono rimaste ferite nell’attacco israeliano contro una scuola gestita dall’Agenzia delle
Nazioni Unite e affollata da centinaia di rifugiati.

L’Onu: “Avevamo segnalato la nostra struttura”. Tsahal si difende: siamo stati attaccati.

Il responsabile di una ong danese: “Prendono di mira direttamente obiettivi umanitari”.

Secondo i servizi di soccorso medico almeno 635 palestinesi sono stati uccisi e più di 2.900 feriti dopo undici giorni dall’inizio dell’offensiva.

Morti sei soldati israeliani, quattro uccisi da fuoco amico.

 

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