IL SINDACO DI MILANO PISAPIA: CON RIGORE ED EQUITA’ SUPEREREMO LA CRISI

IL SINDACO DI MILANO PISAPIA: CON RIGORE ED EQUITA’ SUPEREREMO LA CRISI

A s s o e d i l i z i a Informa

Milano 13 aprile 2012
La politica dello struzzo, è noto, non rende. Perciò è inutile, anzi dannoso, nascondere i problemi di Milano, città da sempre locomotiva d’Italia, colta da una crisi
economica strutturale nel mezzo della sua ennesima trasformazione.

Una cifra riassume la realtà: uno sbilancio tra entrate e uscite di 580 milioni di euro.

L’ha comunicata il Sindaco Giuliano Pisapia ospite con la moglie Signora Cinzia Sasso, giornalista, nell’incontro conviviale organizzato dall’UCID-Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti alla
Società del Giardino di Milano.  

Ma ha aggiunto: Milano ce la farà ad arrivare ad Expo 2015 in ripresa, dopo aver superato la recessione.

All’UCID Pisapia conta molti amici. E con sciolta franchezza ha riassunto la politica dell’amministrazione, i problemi della città e come intende risolverli, rispondendo quindi a numerose
domande.

Era stato presentato dal presidente di UCID Milano Franco Nava il quale ha anticipato, tra altre importanti iniziative dell’Unione, quella in occasione della visita a Milano di Papa Benedetto
XVI: il convegno all’Abbazia di Mirasole sui temi della famiglia e della solidarietà, ma anche dello sviluppo di imprese e tecnologie.

A fare gli onori dai casa, assieme al presidente Nava, il vice presidente, nonche’ presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Italo Cinese, Achille Colombo Clerici.

Pisapia ha cominciato spiegando  la sua scelta di correre per la  carica di Sindaco con la voglia di fare qualcosa per la sua città che stava morendo e la sua sorpresa per essere
stato eletto “proprio quando pregustavo di godermi i week-end, appagato, sia della famiglia che delle soddisfazioni professionali e politiche”.

Quindi, l’oggi.
Una politica impostata sullo sviluppo e sulla solidarietà.
In tale cornice la realizzazione – de facto se non de jure – della città metropolitana con una programmazione comune con i sindaci dell’hinterland (“sarebbe inutile limitare il traffico in
 centro a Milano se dovessimo continuare ad accogliere 800.000 auto di pendolari al giorno”).

Anche se, dalla tanto discussa Area C, giungono notizie positive, sia in termini di riduzione dello smog, sia di sveltimento dei trasporti pubblici.

Poi ci sono le domeniche a spasso: anche qui buoni risultati, cittadini contenti, afflusso più che raddoppiato ai musei.  

Decentramento alle ex Zone di molte uffici comunali.

Acquisto di mezzi pubblici.

Sinergia con Torino e Genova, gli altri due poli del triangolo del nordovest.

Piano per case sociali.  

Diffusione del teleriscaldamento (ad oggi 270.000 cittadini serviti).

Potenziamento dell’attività culturale.

Il tutto attraverso un dialogo costante con i cittadini e le loro rappresentanze per correggere e migliorare le  scelte amministrative.

E tenendo sempre presente l’equità.

Un esempio, l’aumento dei biglietti Atm che ha visto però, nel contempo, un incremento delle riduzioni e delle esenzioni per le  componenti più deboli della società
milanese.

(In foto)
UCID Milano: Achille Colombo Clerici con il pres. Franco Nava

Benito Sicchiero
Newsfood.com

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