Il vino dalla vigna alla bottiglia

L’ impianto e la conduzione di un vigneto comporta per i viticoltori adempimenti burocratici, nazionali e comunitari, nonché innumerevoli scelte tecniche e duro lavoro.

Si inizia con lo scasso la prima operazione pre-impianto che consiste in una profonda aratura al fine di rendere più esplorabile per le radici uno strato di terra di circa 70/80 cm.

Può essere preceduta da interventi per rendere il terreno più adatto alla vita delle radici, come, ad esempio, il drenaggio nei suoli argillosi. Fatto ciò altro fattore
importante che incide sull’economia del vigneto è la scelta della qualità delle uve e dei sesti di impianto, cioè la distanza tra le piante e i filari.

I tre anni successivi alla messa in produzione sono molto impegnativi dal punto di vista fitosanitario. Il resto del lavoro è scandito dalle fasi di sviluppo della vite nel ciclo annuale
e dall’alternarsi delle stagioni. Le piante iniziano la loro attività vegetativa, vengono concimate e preservate dai parassiti.

Il terreno che le accoglie viene lavorato. Inizia la fioritura, si procede all’allegazione, poi le varie scacchiatura, cimatura, sfogliatura
… il vigneto ferve e, dopo tanto lavoro, finalmente la vendemmia!

La materia prima è pronta con grande soddisfazione del viticoltore, ma il percorso per arrivare alla nostra bottiglia di vino è ancora molto lungo e impegnativo.

www.romainfoline.it

Related Posts
Leave a reply