Dal 1 luglio è stato ufficialmente liberalizzato il mercato dell’energia, ma il Wwf, in una lettera aperta indirizzata ai grandi distributori, ha evidenziato la necessità di
introdurre in Italia le tariffe verdi, attualmente inesistenti.
“Sottoscrivere una tariffa verde – si legge nella lettera – non significa di per sé aumentare o sostenere la produzione di energia rinnovabile nel nostro paese come sostengono la gran
parte delle opzioni tariffarie offerte sul mercato”, ma, al contrario, significa rispettare “precise garanzie di provenienza dell’energia e una precisa indicazione di quante risorse la tariffa
verde indirizza ad azioni dirette di sostenibilità ambientale, migliorando gli impianti esistenti o promuovendo l’efficienza energetica nelle abitazione dei clienti finali”.
Il Wwf segnala che in molti casi le tariffe verdi sono utilizzate dai venditori per “fare abbandonare dai clienti finali la tariffa domestica che premia i bassi consumi”, provocando un danno
per l’ambiente, anziché un vantaggio.
Per questo motivo bisogna “diffidare dalle tariffe verdi a prezzi scontati”: “L’energia – spiega il Wwf – è un bene scarso e prezioso, ancor più quando rinnovabile, non esiste
energia rinnovabile a prezzo scontato, e sicuramente non è “verde”. Una tariffa che leghi la vendita di energia rinnovabile con l’attenzione ai consumi energetici è una tariffa
che potrà chiamarsi meritoriamente “verde”.
Partendo da queste considerazioni, il Wwf espone le sue richieste ai grandi distributori di energia e in particolare li sollecita a:
– scegliere le rinnovabili sostenibili, ovvero le energie prodotte da impianti di energia rinnovabile gestite nel reale rispetto della sostenibilità ambientale.
– reinvestire a favore dell’ambiente, destinando parte dei ricavi garantiti dalle tariffe verdi in azioni concrete per aiutare chi ha scelto la tariffa verde a mettere in efficienza la propria
abitazione, campagne di sensibilizzazione per promuovere l’efficienza energetica nelle case e nelle imprese ed in attività dirette alla penetrazione del solare e delle microtecnologie
rinnovabili presso chi ha sottoscritto la tariffa verde
– diffondere bollette trasparenti, che indichino quanto dell’effettivo costo pagato dal consumatore finisca realmente in misure di miglioramento dell’ambiente.
Sulla base dei suddetti criteri, il Wwf darà un punteggio alle tariffe verdi presenti sul mercato, per far comprendere ai cittadini se queste tutelano l’ambiente e mette a disposizione
dei consumatori il call center SOS Liberalizzazione, per consentire loro di scegliere con consapevolezza.
Il numero verde 800.194.491 SOS Liberalizzazione è attivo gratuitamente dal 18 giugno al 20 luglio, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Per maggiori informazioni, visita il sito del Wwf