Aprirà il prossimo 20 febbraio a Bangalore l’Università del caffè, la struttura di formazione istituita dalla Illy con l’obiettivo di accrescere e diffondere
nel mondo la cultura del caffè, l’Università del caffè oltre ad essere una chiave d’accesso a quei mercati emergenti le cui tendenze di consumo guardano ad
occidente, è lo strumento base di formazione della Illy nei paesi produttori di caffè.

L’apertura della sede indiana – che prenderà il nome di Università del Caffè dell’India – fa parte della strategia di espansione globale dell’azienda e ne
valorizza il ruolo fondamentale per la diffusione della cultura del caffè attraverso una formazione completa. L’Università del Caffè permette di trasmettere le conoscenza e
il know-how dell’azienda ai diversi pubblici di riferimento: ai coltivatori, ai professionisti dei bar e infine agli appassionati e ai semplici curiosi che vogliono approfondire le
tematiche attinenti a una delle bevande più antiche della storia dell’uomo. L’Università del caffè ha programmato entro la fine dell’anno 6 corsi nella
sede di Bangalore e altri 6 nelle aziende agricole dislocate in diverse regioni indiane, coinvolgendo i gruppi di coltivatori in loco. Ha l’obiettivo di formare circa 400 produttori
indiani entro il 2007.
Durante i corsi dell’Università i docenti saranno coadiuvati da esperti e tecnici internazionali e terranno lezioni su ogni aspetto della filiera: dalla coltivazione alla
macinatura, dalla tostatura alla preparazione.

“Lo scopo principale dell’apertura dell’Università del caffè in India oggi è quella di formare i produttori di caffè per guidarli ad una produzione
di alta qualità, ma anche fornirgli il know-how relativo al management d’impresa. E’ un investimento – afferma Roberto Morelli, direttore cultura del caffè e
dell’Università – per la conoscenza e la formazione del tessuto economico locale. I corsi saranno rivolti non solo ai coltivatori, con lo scopo di migliorare i metodi di
raccolta, maturazione, trasformazione, ma saranno anche specifici per baristi e operatori del settore – con l’obiettivo di sviluppare il mercato del caffè di alta qualità;
in futuro saranno aperti anche ai consumatori.
Illycaffè attraverso l’Università non sposta la produzione, ma trasferisce le conoscenze utili ad apprezzare il prodotto italiano: ‘delocalizza’ la cultura, non
stabilimenti, consapevole che un mercato può dirsi tale solo se è in grado di valutare un prodotto”.
Illycaffè è già presente in India dal 2002 con il suo Premio India (India Coffee Quality Prize for Espresso), il riconoscimento creato dall’azienda – sulla scia della
positiva esperienza in Brasile – per incentivare i produttori indiani ad accrescere la qualità del proprio caffè. Il Premio, oltre che strumento di sensibilizzazione, permette
all’azienda di individuare i migliori coltivatori da cui acquistare le partite di caffè che vengono pagate a prezzi superiori rispetto a quelli di mercato, garantendo loro –
sempre e comunque – un margine di profitto. L’importanza attribuita dall’azienda alla co-operazione, ha fatto sì che Illycaffè desse vita ad una serie di iniziative e
di progetti mirati e sviluppati nel tempo, con l’obiettivo di raggiungere la più alta qualità della materia prima, lavorando a fianco dei produttori, nel rispetto delle
individualità e specificità culturali ed è in questo contesto che si inserisce l’apertura della sede dell’Università del Caffè in India.
Illycaffè è il più importante compratore singolo di grani di Arabica dalle piantagioni dell’India, avendo acquistato da tale Paese, lo scorso anno, circa 35.000 sacchi da
60 kg di caffè verde in chicchi, forniti principalmente dai vincitori e dai finalisti del Premio India.

L’Università del Caffè, basata a Trieste, ha sedi a San Paolo, Shanghai, Seul, Amsterdam ed El Cairo. Fino ad ora l’Università del caffè ha formato oltre 5000
persone provenienti da diversi Paesi del mondo che diventeranno oltre 15.000 nei prossimi 3 anni. Nel 2007 è prevista l’apertura di sedi in Germania, Grecia, Sudafrica, Dubai, con lo
sviluppo anche della formazione ai produttori nei Paesi di origine.