Imballaggi in legno: un settore cruciale per l'economia e la logistica del Sistema Italia

«In questo mondo tutto va dappertutto, e lo fa grazie agli imballaggi in legno», con questo motto si è concluso il «Secondo convegno nazionale dell’imballaggio di
legno. Analisi, qualità ed evoluzione: le principali opportunità per le imprese», che si è svolto a Milano il 28 marzo scorso.

All’incontro, promosso da Rilegno e dal Consorzio Servizi Legno Sughero – costola di Assoimballaggi – hanno partecipato oltre 200 persone, a conferma della necessità avvertita dagli
operatori e dalle associazioni di categoria di confrontarsi e aggiornarsi su un settore in continua evoluzione.
«Siamo molto soddisfatti dell’alta partecipazione registrata al convegno, in particolare della massiccia adesione delle associazioni di settore – commenta Fausto Crema, presidente di
Rilegno. -Il comparto degli imballaggi in legno, per anni segnato da divisioni, ha capito che l’unione e il confronto sono indispensabili. Per questo Rilegno, che nel 2007 ha permesso di
recuperare oltre il 63% degli imballaggi di legno immessi al consumo, è orgoglioso di essere tra gli enti promotori di questo Convegno Nazionale, un appuntamento unico e irrinunciabile
per il comparto italiano dell’imballaggio di legno. Un appuntamento la cui cadenza annuale è stata riconfermata anche per il 2009».
«Le parole chiave per il mondo dell’imballaggio di legno» aggiunge Michele Ballardini, presidente di Assoimballaggi (l’ente promotore dell’iniziativa, nel 2007, insieme a
Rilegno)»e in particolare per il mondo del pallet sono ‘qualità’, ‘sostenibilità’, ‘riduzione sistematica dei costi’, ‘ottimizzazione logistica’. Il convegno, che consente
un confronto serrato e puntuale è certamente indispensabile per il comparto. Non c’è tempo per rimanere a guardare passivamente e lasciare che il futuro piombi addosso ai
produttori: fautori delle innovazioni e leader devono cogliere le opportunità delle sfide lanciate dal mercato».

Nel corso dell’incontro sono emerse luci ed ombre di un settore fondamentale per la logistica e lo sviluppo dell’economia nazionale, che registra un totale di 2.860.000 tonnellate di imballaggi
in legno immessi al consumo in Italia nel 2007, tra cui pallet (circa il 60%, tra pallet nuovi e riparati ri-immessi al consumo), imballaggi industriali (19%), cassette per frutta e verdura
(8%), bobine, doghe, sughero e altro.

Uno dei dati più positivi emersi è il totale di imballaggi in legno avviati al recupero, illustrati da Marco Gasperoni, Responsabile Area Tecnica di Rilegno: se la legge fissa a
35% la percentuale minima di riciclaggio per i rifiuti da imballaggio in legno, il Consorzio Rilegno vanta cifre che vanno ben al di là del minimo richiesto dalla legge: nel 2007 sono
stati infatti avviati al riciclo oltre il 55% di imballaggi immessi al consumo, dato che supera il 63% se si aggiunge il quantitativo avviato al recupero energetico. Un totale di 960.205
tonnellate di rifiuti in legno provenienti da imballaggi che Rilegno avvia al recupero, grazie alla diffusione capillare di 359 piattaforme di raccolta sull’intero territorio nazionale, e alle
convenzioni con gli enti pubblici che garantiscono la copertura di circa 4.500 Comuni e un totale di circa 40 milioni di abitanti serviti.

Tra i numerosi interventi, Roberto Tengg ha inquadrato il mercato del legno e la disponibilità di materia prima per i produttori di imballaggi, sottolineando le conseguenze che avranno
sul mercato i 2 recenti uragani che si sono abbattuti sull’Europa Centrale (Paula ed Emma), che hanno divelto circa 14 milioni di metri cubi di legname, che andranno certamente ad aumentare i
volumi della produzione.

Il convegno è stata l’occasione per approfondire diversi aspetti del comparto degli imballaggi in legno: dagli aspetti normativi relativi all’etichettatura degli imballaggi a quelli
legati al problema delle muffe nel legno, dalla ricerca sulle prestazioni degli imballaggi all’importanza degli strumenti di marketing nella vendita, dai dati statistici del settore
all’aggiornamento sulla legislazione nazionale e internazionale per le imprese.

Sul sito www.rilegno.org (alla voce «documentazione – convegno 28 marzo») sono disponibili tutte le relazioni presentate al
convegno:
? Il mercato del legno e la disponibilità di materia prima per l’imballaggio di legno: prospettive e previsioni (Roberto Tengg – Agrifor International)
? I rifiuti di legno – i dati e le prospettive di utilizzo (Marco Gasperoni, Rilegno)
? Etichettatura ambientale degli imballaggi, dichiarazione di conformità e requisiti minimi per l’imballaggio di legno (Marco Sachet, Istituto Italiano Imballaggio)
? Ricerche sull’idoneità igienico sanitaria del legno a contatto con gli alimenti (Maria Rosaria Milana, Istituto Superiore Sanità)
? Sistema Epal in Italia tra conservazione e innovazione: l’etichettatura dei pallet (Nicola Semeraro, Comitato tecnico Epal)
? Il problema delle muffe sugli imballaggi in legno (Corrado Cremonini, Facoltà di Agraria – Università di Torino)
? Le attività di ricerca – il lavoro del CRIL: prestazione dei pallet a confronto nel tempo, analisi chimiche sugli imballaggi a fine vita,certificazione dei pallet fuori standard
(GianMario Carniel, CRIL)
? Strumenti di marketing nella vendita degli imballaggi in legno (Luca De Nardo, giornalista)
? I dati statistici nel comparto dell’imballaggio di legno (Plinio Iascone, Istituto Italiano Imballaggio)
? ISPM 15 – aggiornamenti internazionali e nazionali, l’operatività per le imprese (Bruno Faraglia, Comitato fitosanitario centrale del ministero delle risorse agricole alimentari e
forestali)

Il convegno è stato organizzato in collaborazione con: CNA Unione Produzione Legno Arredo, UNITAL Unione Industrie Italiane Arredi Legno, Confartigianato Legno Arredo, Assoimballaggi
Federlegno-Arredo. Partner tecnico: CRIL Centro Ricerche Imballaggi Legno e Logistica. Media partner: E-Pack, Rimagazine.

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