Il dovere dell’integrazione tra leggi, immigrazione clandestina, nuovi e vecchi reati e occupazione del territorio.
Roma – “Adeguare le norme esistenti allo stato di necessità giuridica e sociale”
Questo il monito emerso nella giornata di ieri, 19 ottobre, che proviene direttamente dal Senato della Repubblica, dove si è svolto il convegno/dibattito sul tema:  “Il dovere dell’integrazione tra leggi, immigrazione clandestina, nuovi e vecchi reati e occupazione del territorio.”
All’incontro, promosso dalla Senatrice Adele Gambaro in Collaborazione con il Presidente di MigraZone, del Tribunale Arbitrale per l’Impresa il Lavoro e lo Sport, del movimento d’opinione Unità Nazionale nonché Segretario generale della Confederazione dei Giudici di Pace-C.G.d.P. e Giudici Tributari -C.U.G.I.T., Cav. Dott. Franco Antonio Pinardi, hanno partecipato esperti professionisti, pubblici e privati, che da anni operano nel “settore immigrazione”.
Particolarmente interessanti e ricche di spunti di riflessione si sono evidenziate le relazioni sullo spinoso argomento, tutte rinvenibili, unitamente al materiale video /fotografico girato nell’occasione, sui siti www.giustiziadipace.it e www.tribunalearbitrale.eu.

Di particolare rilievo l’intervento della risposabile dell’ufficio immigrazione di Milano, il Vice Prefetto dott.ssa Cera, la quale, tra l’altro, ha sottolineato la necessita di “finestre di comunicazione” con le altre strutture dello Stato, attraverso il supporto anche delle nuove tecnologie, per meglio dialogare e affrontare le nuove problematiche dettate da flussi migratori non previsti e ormai diventati di dimensioni epocali.
Gli operatori del settore presenti, in numerosi specifici interventi tecnici, hanno altresì sottolineato tale necessità di dialogo da estendersi anche a chi opera sul territorio per il disbrigo delle pratiche necessarie ai migranti, in considerazione anche degli insostenibili tempi che gli uffici istituzionali preposti sono costretti a declinare per l’eccessivo carico di lavoro a cui sono sottoposti per le altre procedure che attendono ai loro uffici.
 Inoltre, un deciso richiamo è stato profuso verso la necessita di rivedere l’attuale legge e gli inerenti regolamenti che, ormai superati dalle continue emergenze e dalle nuove problematiche ad esse afferenti, appaiono più ostativi che risolutivi.
Molto significativo è stato anche il contributo del Segretario Nazionale della Confederazione Giudici di Pace Avv. Giudice Luigi Vingiani, che ha illustrato i dati relativi all’immigrazione Italiana ed Europea e gli effetti concernenti la criminalità ad essa connessi. Esponenti poi del Gruppo Europa, la dott.ssa Sara Bondavalli e la dott.ssa Ilaria Ippolito, riferimenti autorevoli di questa rinomata struttura nazionale operante su tutto il territorio nazionale con agenzie che da oltre dieci anni svolgono il lavoro di assistenza ai migranti, hanno evidenziato le problematiche e le lungaggini, a volte incomprensibili, legate alla quotidianità del rapporto con le strutture statali preposte, auspicando anch’essi una revisione della normativa vigente onde individuare procedure certe e veloci per il disbrigo delle pratiche. Di non poco interesse poi l’intervento del Dr Rocco Bucci, Segretario Nazionale di MigraZone, il quale ha trattato le difficolta delle imprese e degli imprenditori stranieri intenzionati ad aprire nuove attività in Italia con procedure che, invece di favorire, dissuadono tali investimenti.
Più volte, nel corso del nutrito dibattito, è emersa la necessità di individuare quanto proposto dall’Associazione MigraZone nel convegno dello scorso aprile, ovvero che si istituisca la figura del “Consulente all’immigrazione” ovvero un esperto professionista abilitato e certificato che funga da quale collante tra istituzione e operatori del territorio onde facilitare la comprensione e l’attività burocratica prevista. Il dibattito si è concluso con la generale indicazione di preparare una proposta di nuova legge sull’immigrazione che vada a colmare gli attuali vizi e imprecisioni rendendo attuale  il supporto offerto sia privatamente che istituzionalmente alla questione migranti. Grande plauso ha ottenuto anche l’intervento dell’ambasciatore della repubblica del Congo presso il Quirinale S.E. Albert Tshiseleka  Felha che nel plaudire alla odierna iniziativa, ha incitato ad una maggiore interdisciplinarità tra i paesi per comprendere  e dirimere le difficoltà che nascono da questo epocale problema. In tal senso si è espresso anche il Console dell’Equador Dr. Saul Andres Pacurucu. La senatrice Adele Gambaro, infine, si è resa disponibile a presentare tale nuova formulazione legislativa non appena attuata. La speranza di tutti è che la politica prenda atto delle difficoltà e bisogni di chi vive quotidianamente le problematiche dell’immigrazione e si faccia parte attiva per rendere disponibili soluzioni legislative attuali, moderne ed efficienti che offrano integrazione ma senza prescindere dal rispetto della nostra cultura, delle nostre tradizioni e della nostra identità nazionale.
Cav. Franco Antonio Pinardi
Redazione Newsfood.com