La Camera dei Deputati ha approvato il 3 aprile 2007 in via definitiva la Legge di conversione (è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) del il D.L.  n. 10/2007.
Riguarda le modifiche al Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e le norme sulla condizione dello straniero di cui al D.Lgs. n. 286/1998 in materia di
distacco di lavoratori cittadini di paesi terzi nell’ambito di una prestazione di servizi, disposizione che ratifica la procedura di infrazione della Comunità Europea n. 1998/2127.

Tra le novità di rilievo citiamo:

a) L’espulsione amministrativa
‘si è trattenuto nel territorio dello Stato in assenza della comunicazione di cui all’art. 27, comma 1 bis, o senza aver richiesto il permesso di soggiorno nei termini prescritti, salvo
che il ritardo sia dipeso da forza maggiore, ovvero quando il permesso di soggiorno è stato revocato o annullato, ovvero è scaduto da più di 60 giorni e non è stato
chiesto il rinnovo’;

b) L’ingresso per lavoro in casi particolari
Nel caso in cui i lavoratori che vengono nel nostro Paese a seguito di aggiudicazione di appalti siano dipendenti regolarmente
retribuiti dai datori di lavoro, persone fisiche o giuridiche, residenti o aventi sede in uno Stato dell’Unione Europea, il nulla osta al lavoro è sostituito da una comunicazione dea
parte del committente del contratto in base al quale la prestazione di servizi ha luogo, unitamente ad una dichiarazione del datore di lavoro contenente i nominativi dei lavoratori da
distaccare e attestante la regolarità della loro situazione con riferimento alle condizioni di residenza e di lavoro nello Stato membro dell’Unione Europea in cui ha sede il datore di
lavoro.
La comunicazione deve essere presentata allo Sportello Unico della Prefettura, Ufficio Territoriale del Governo, ai fini del rilascio del permesso di soggiorno.