In Darfur gli attacchi dei banditi ai camion di cibo obbligano il PAM a tagliare le razioni

KHARTOUM – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) ha annunciato oggi che, a partire dal prossimo mese, sarà costretto a tagliare le razioni mensili nel
Darfur a causa degli attacchi dei banditi ai camion noleggiati dal PAM che impediscono l’invio di sufficienti stock alimentari essenziali.

A maggio, le razioni di cereali saranno ridotte della metà, scendendo a 225 grammi al giorno per persona, analogamente per i legumi le cui razioni saranno di 30 grammi e per lo zucchero
che verrà ridotto a 15 grammi.
Complessivamente si tratta di una riduzione calorica giornaliera del 40 per cento (dalle 2.156 k/cal raccomandate a 1.242 k/cal).

«Gli attacchi alla catena di rifornimento del PAM si trasformano in attacchi alla popolazione più vulnerabile del Darfur. Ci sono sino a tre milioni di persone che dipendono da noi
per sopravvivere durante la stagione delle piogge ormai alle porte. Mantenere attiva la linea di rifornimenti del PAM è una questione di vita o di morte. Chiediamo a tutte le parti in
causa di proteggere l’accesso al cibo», ha detto Josette Sheeran, Direttore Esecutivo del PAM.

In questo periodo dell’anno, i camion noleggiati dal PAM dovrebbero consegnare 1.800 tonnellate di cibo al giorno da stoccare nei depositi del Darfur prima della stagione delle piogge che
inizierà il prossimo mese.
Attualmente, le consegne sono scese a meno di 900 tonnellate al giorno.

«Il governo del Sudan provvede a scortare, con la polizia, i convogli lungo le strade principali ma, purtroppo, la frequenza delle scorte non è sufficiente a garantire il flusso
degli aiuti», ha detto Kenro Oshidari, Rappresentante del PAM in Sudan, aggiungendo che è previsto un incontro per aumentare il numero dei convogli.

«Facciamo appello alle fazioni ribelli e ai loro comandanti che operano in altre parti del Darfur per garantire la sicurezza delle strade e rispettare la neutralità di quanti sono
coinvolti in questo sforzo umanitario», ha detto Oshidari. «Se la sicurezza lungo le strade migliorerà, saremo in grado di ristabilire i livelli precedenti delle
razioni».

Dall’inizio dell’anno, 60 camion noleggiati dal PAM sono stati sequestrati nel Darfur; 39 camion mancano ancora all’appello come pure 26 autisti. Un autista è stato ucciso nel Darfur lo
scorso mese.

A marzo, oltre 2,4 milioni di persone hanno ricevuto l’assistenza alimentare del PAM in Darfur. Questo numero è destinato ad aumentare progressivamente sino a raggiungere i tre milioni
durante la stagione delle piogge, da maggio a settembre, periodo che precede il raccolto, detto anche «hunger gap», quando gli stock agricoli dell’anno precedente sono esauriti e
nei mercati c’è meno cibo.

Le razioni mensili, in Darfur, sono composte da: cereali (principalmente sorgo), legumi (lenticchie, fagioli o piselli), miscela di frumento e soia altamente nutriente, olio di origine
vegetale, zucchero e sale.

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