Firenze – Un nuovo testo ampiamente riformulato per tenere conto della sentenza della Corte Costituzionale ma che conserva sostanzialmente la sua efficacia nel perseguire gli
obiettivi che erano propri anche del precedente testo: sicurezza del lavoro, trasparenza e legalità, crescita complessiva del sistema delle stazioni appaltanti.

È questa la proposta di legge di iniziativa della giunta che, dopo aver passato l’esame in commissione con l’accoglimento di alcuni significativi emendamenti, la prossima settimana
sarà portata alla discussione del consiglio. Ed è quanto intende sottolineare con soddisfazione la vicepresidenza della Regione Toscana, che all’interno del governo regionale ha
coordinato e seguito il percorso sia della prima che di questa iniziativa legislativa.

Questo nuovo testo, spiega la vicepresidenza, nasce dalla sentenza con cui i giudici costituzionali hanno confermato il riparto delle competenze in materia di contratti pubblici tra Stato e
Regioni, ma mantiene in buona parte l’impianto precedente.
In particolare, per quanto riguarda ancora la sicurezza del lavoro, spiega la vicepresidenza, saranno mantenute norme quali l’articolo 14 che impone alle stazioni appaltanti di valutare le
offerte sulla base delle misure e dei requisiti di sicurezza; l’articolo 16, che prevede la verifica dell’idoneità tecnico professionale dell’impresa provvisoriamente aggiudicataria,
l’articolo 17, sulla verifica della regolarità contributiva e assicurativa. Quanto all’articolo 20 in materia di subappalti, pur dopo l’eliminazione della parte giudicata
incostituzionale, conserva significative disposizioni che rafforzano i poteri delle stazioni appaltanti sulle imprese subappaltatrici. Confermati anche gli altri articoli in materia di tutor di
cantiere e comunque di sicurezza dei cantieri.

Anche questo nuovo testo, conclude così la vicepresidenza, propone un nucleo di garanzie di assoluto rilievo nell’auspicio che, pur essendo esplicitamente previste per i contratti
pubblici, possano diventare di riferimento anche per quel settore privato dove le statistiche segnalano una maggiore concentrazione degli incidenti e degli infortuni. Questo avendo come
riferimento anche il Patto per la sicurezza e la regolarità firmato nei mesi scorsi da tutte le parti sociali per recuperare, tra l’altro, le disposizioni delle legge venute meno: Patto
che di per sé dimostra l’ampia e condivisa attenzione sul tema della sicurezza.

In questa prospettiva una volta approvata la legge le Asl con carenze di organico avranno la possibilità di potenziare i loro servizi ispettivi. Il governo regionale, da parte sua, sta
già lavorando agli aspetti applicativi della nuova normativa, e in particolare al regolamento attuativo, che si prevede possa essere presentato entro il prossimo giugno.

Paolo Ciampi