IN SALUTE COME STA IL VINO ITALIANO Giampietro Comolli

Giampietro Comolli, fondatore dell’Osservatorio Economico vini italiani effervescenti conferma il trend positivo del vino italiano all’estero per l’anno 2012. Un 2012 che esalta il made in Italy enologico, che premia la rincorso e la ricerca della qualità, che per alcune tipologia fa segnare crescite a due cifre percentuali, ma che qualche segnale di attenzione e di stasi devono far riflettere e meditare. Il comparto nel suo insieme è ben posizionato all’estero: riconoscimenti, notorietà, slancio, abbinamento vino-Italia sulla bocca di molto opinion leader mondiali, testate cult che esaltano la qualità e le tipologia nostrane ad iniziare – eccezione veramente particolare – tutte le bollicine enoiche in qualunque forma e misura. Non solo Cina, Russia, India e sud America sono al vertice del trend di crescita, ora occorre mantenere le posizioni di prezzo e non scendere per ingordigia. Spesso i prodotti di primo prezzo sono quelli che creano più problemi nel lungo periodo. All’estero il fare squadra è servito, l’aggregazione di eventi e la azione di un marchio unico come cappello ha contribuito in modo fondamentale. Purtroppo il mercato nazionale segna ancora il passo anche se il calo è rallentato rispetto al 2010 e 2011. Una ripresa può esserci, ma occorre modificare un certo tipo di strategia di lungo periodo, abbandonare le vestali del commercio immediato

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