E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto con il quale viene attribuito un aumento dell’8,68%, a titolo del recupero del loro valore, delle quote delle rendite INAIL per danno
biologico e degli indennizzi in capitale.
Gli aumenti, che decorrono dal 10 gennaio 2008, ed i relativi arretrati verranno presumibilmente corrisposti dall’INAIL tra due o tre mesi, quando saranno stati portati a termine tutti gli
adempimenti tecnici.
Il decreto, che si colloca nell’ambito delle misure dirette ad incrementare i livelli di tutela e di assistenza dei lavoratori, e’ stato emanato in attesa dell’introduzione di un meccanismo di
rivalutazione automatica del danno biologico.
Il provvedimento, salutato con soddisfazione dall’ANMIL, ha tuttavia suscitato la protesta dell’IPSEMA, l’Istituto di assicurazione infortuni dei marittimi, per il fatto che la rivalutazione
straordinaria non interessa i lavoratori del mare.
Non e’ la prima volta, lamenta l’Istituto, che questi lavoratori sono trattati diversamente dagli altri, come se per loro non esistesse il danno biologico, cioe’ la lesione dell’integrita’
psicofisica provocata dall’ambiente di lavoro.
Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Istituto ha quindi chiesto che venga riconsiderato il testo del decreto per riparare ad un’evidente ingiustizia, ricomprendendo anche i marittimi nella
rivalutazione.