Inail: dati sull'andamento generale dell'assicurazione contro gli infortuni delle casalinghe

 

In attesa di elaborare i dati sul numero di casalinghe che hanno rinnovato l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici entro il 31 gennaio, l’INAIL diffonde intanto i dati
sull’andamento generale dell’assicurazione. In Italia le persone soggette all’obbligo assicurativo perche’ svolgono in via esclusiva l’attivita’ di cure domestiche sono, secondo le stime
dell’INAIL, poco piu’ di 5 milioni; ad oggi le persone assicurate sono meno della meta’ ( 2.160.082), anche se il loro numero si e’ raddoppiato rispetto al 2001, quando e’ entrata in
vigore la legge che ha reso obbligatoria l’assicurazione. L’assicurazione, che a suo tempo venne salutata come un doveroso riconoscimento del valore, anche economico, dell’attivita’
svolta in casa dalle donne, costa 12,91 euro l’anno, interessa i soggetti tra i 18 e i 65 anni e copre con una rendita la morte dell’assicurato e l’inabilita’ permanente di almeno il 27%
riportata a seguito degli infortuni avvenuti in casa. L’ambiente domestico infatti e’ fonte di pericoli spesso sottovalutati nei quali incorrono ogni anno, secondo le indagini ISTAT,
oltre 3 milioni di persone, di cui il 60% donne. Le fasce di popolazione maggiormente a rischio sono ovviamente quelle che trascorrono in casa la maggior parte del tempo, cioe’ le donne,
gli anziani e i bambini. Dal 2001 ad oggi l’INAIL ha ricevuto in totale 9.889 richieste di indennizzo, che hanno dato luogo a 358 rendite, di cui 16 per casi mortali. Si tratta tuttavia
di dati non definitivi in quanto sono ancora in fase di definizione numerose richieste presentate nel 2007 e 2008. La maggior parte delle rendite erogate dall’INAIL, cioe’ il 70%, e’
determinato da fratture; seguono le ustioni con il 5% e le ferite con il 4%; la maggior parte delle lesioni interessa gli arti superiori ed inferiori. Le fasce di eta’ piu’ rappresentate
tra i titolari di rendita sono quelle dei 61 – 65 e dei 56 – 60 anni.
   Il piu’ alto numero di rendite e’ stato liquidato in Sardegna, Emilia Romagna e Veneto.
 

 

Related Posts
Leave a reply