Il problema degli incidenti sul lavoro è oggi di grande rilievo e deve essere affrontato in modo efficace.

Dopo il tragico incidente che ha provocato la morte di 4 operai all’interno di un deposito di olii esploso a Campello sul Clitunno, si riapre il tema della sicurezza e il Presidente della
Camera Fausto Bertinotti ha sottolineato che non bisogna rassegnarsi a considerare questo tipo di incidenti come una fatalità.

Secondo le stime dell’Inail, nel 2005 gli incidenti sul lavoro hanno provocato 940.000 infortuni in Italia e hanno mietuto 1.200 vittime.

Secondo i calcoli, le morti sono 3 al giorno, ma si registra una diminuzione degli incidenti rispetto al 2004: gli infortuni, infatti, sono diminuiti del 2,8% e le morti del 10%, mentre nel
primo semestre del 2006 le vittime sono state 10 in meno rispetto all’anno precedente.

Nel 2005 il maggior numero di vittime si è collocato in Lombardia, dove i morti sono stati 171 (di cui 35 extracomunitari), anche se complessivamente la media delle vittime all’interno
di questa regione tende a diminuire (passando da 154.909 a 149.653 tra il 2003 e il 2005).

Analoga la situazione per Emilia Romagna e Veneto, che seguono la Lombardia per numero di incidenti: anche qui, infatti, si registra un calo complessivo degli incidenti tra il 2003 e il
2005.

Le Regioni che riportano un numero minore di vittime nel settore dell’industria sono Trentino (14), Molise (10), Basilicata (7) e Valle d’Aosta (1), grazie anche alla loro minore
popolosità.