India. Matrimoni “light” contro lo spreco di cibo

India. Matrimoni “light” contro lo spreco di cibo

Indurre i ricchi a matrimoni più sobri: soprattutto, spingerli ad usare meno cibo durante il banchetto di nozze.

Questa l’idea di K.V. Thomas, ministro dell’Alimentazione dell’India, per combattere il problema della fame nel Paese.

Il progetto di Thomas si basa su due constatazioni, in apparente contrasto tra loro.

Per cominciare, il politico fa notare come, a seguito del boom economico, le classi più abbienti abbiano aumentato il lusso e le spese per la vita quotidiana. Così, i matrimoni,
che secondo tradizione devono durare giorni e raccogliere diversi invitati, sono diventati cerimonie dal lusso estremo. Ad esempio, Lakshmi Mittal, magnate dell’acciaio, nel 2004 aveva regalato
alla figlia un matrimonio celebrato nel palazzo di Versailles ed allietato dalle pietanze preparate da 45 chef di fama internazionale. Per un occasione simile Vikram Chatwal, possessore di
diversi hotel di New York, aveva noleggiato uno stormo di arei charter, portando gli invitati avanti ed indietro da diverse città indiane, coinvolgendoli in diverse cerimonie.

Tuttavia, a tale benessere ostentato in massimo grado fa da contraltare la miseria di buona parte della popolo, spesso privo del necessario per sopravvivere.

Per mettere in chiaro cifre e situazione, il politico ha dichiarato pubblicamente come “Il 15% dell’intera produzione di cereali e verdure in India va sprecata durante queste stravaganti
cerimonie” anche perché “C’è un enorme spreco di cibo ai matrimoni e nelle altre funzioni pubbliche. Lo considero come un atto criminale”. Allora, il bersaglio ultimo è
chiaro: “Occorre trovare il modo di evitare questo sciupo di generi alimentari”.

L’azione del politico si muove su due grandi binari: una sensibilizzazione dell’opinione pubblica ed una serie di norme ad hoc. Affinché le leggi siano efficaci, è stato riunito
un gruppo di scienziati guidati da o M.S. Swaminathan, padre della rivoluzione verde, per offrire consulenza tecnica.

Riguardo alle future leggi anti-sprechi, alcuni ipotizzano una riedizione del Guest Control Order, provvedimento Anni ’60 che limitava gli ospiti alle cerimonie.

Altri, più cinici, hanno già bollato l’intera operazione come una via di mezzo tra una caccia alle streghe ed una farsa. Essi, ricordano come il ministro Thomas sia responsabile
per il sistema distribuzione alimentare, spesso finito sotto accusa per carenze e difetti nello stoccaggio degli alimenti. Lo scagliarsi contro i ricchi ed i loro eccessi potrebbe così
essere solo una foglia di fico per giustificare e nascondere difetti e limiti del sistema pubblico.

Matteo Clerici

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