Estate, tempo di infezioni. Il caldo, le vacanze coi loro cibi inusuali, una crisi che spinge ad abbassare la guardia: tutte condizioni che favoriscono le infezioni alimentari.

Per mangiare in salute, ecco i consigli dei ricercatori dell‘Osservatorio Nutrizionale Grana Padano.

  • Il primo passo è la scelta del luogo d’acquisto: privilegiando negozianti di fiducia che espongano merce dotata delle garanzie necessarie, come etichetta e sigilli.

  • Dopodichè, vanno seguite regole generali. All’aumentare delle temperature, gli alimenti non devono essere conservati a temperatura ambiente, ma tramite borse refrigeranti, sportelli
    del ghiaccio o refrigeratori. In particolare, questi ultimi possono conservare alimenti, ma con limiti ben precisi: 1 stella (3 giorni) 2 stelle (1 mese).

  • Capitolo igiene. Le norme classiche sono sempre valide: lavarsi sempre le mani ed, in caso di ferite e lesioni, proteggerle con guanti. Trattare e o conservare i cibi in ambienti puliti,
    tenendo lontani possibili contaminanti come bambini od animali domestici. Quando poi gli alimenti vengono messi in frigo, devono essere inseriti in contenitori separati e chiusi
    ermeticamente.

  • Al momento della scelta degli alimenti, è bene privilegiare quelli cotti, specie se si tratta di prodotti “a rischio”: carne, pesce, uova e frutti di mare. Poi, ci sono regole
    personalizzate.

  • Carne. Valgono delle buone pratiche generali: carne da esercizi autorizzati e ben cotta ( almeno 69°C). Perciò, attenzione a procedure come il barbecue.

  • Frutta e verdura. Va scartato il prodotto deteriorato, mentre quello intero deve essere sempre lavato accuratamente, magari unendo acqua a disinfettanti alimentari (es: amuchina).

  • Pesce e frutti di mare. Anche qui, si parte dalla base: prodotti da esercizi sicuri, e preferire quasi sempre pesce ben cotto. Nel caso si voglia provare pesce crudo, ricordarsi come tutti
    i ristoranti che lo servono, per legge, debbono averlo preventivamente passato in un abbattitore di temperatura per 24 ore a -20°C. Se si vuole mangiare pesce crudo, avvisare il
    pescivendolo, che applicherà le misure necessarie. Riguardo ai frutti di mare, no a quelli non certificati e ricordare come il limone non elimina virus e batteri.

  • Uova. Oltre allo standard (acquistare da esercizi commerciali e mangiare ben cotte), debono essere lavate al momento del consumo: non però appena acquistate, per non rimuovere una
    patina esterna.

  • Dolci e gelati. Particolarmente soggetti ad infezioni, meritano molta cura. Primo passo, perciò, assicurarsi che siano freschi e conservati in maniera corretta. Quando poi sono sono
    a casa, vanno consumati relativamente in fretta, soprattutto se si tratta di dolci a a base di creme e uova. Infine, i gelati. Devono essere conservati in freezer ma, se in tavola sono
    diventati liquidi, non devono essere ricongelati: perciò, estrarre dal freezer solo quello che si consuma.

Matteo Clerici