Inflazione, Coldiretti: «contro il caro alimenti Farmers market in ogni città»

Realizzare almeno un farmers market (mercato esclusivo degli agricoltori) per ogni comune italiano per la vendita diretta e senza intermediazioni dei prodotti per arrivare a coprire almeno il
10 -15 per cento della spesa alimentare.

E’ la proposta contenuta nel documento per la prossima legislatura predisposto dalla giunta nazionale della Coldiretti che sarà oggetto di confronto con gli schieramenti politici a
livello nazionale e locale, nelle seimila sedi territoriali che fanno capo alla più grande organizzazione agricola italiana ed europea con oltre 1,5 milioni di associati e il 69 per
cento delle imprese agricole iscritte alle camere di commercio che fanno riferimento ad associazioni di categoria.

L’ultima indagine dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha confermato – sottolinea la Coldiretti – che l’allungamento della filiera, da un lato, tenda a ridurre i margini
dei produttori e ad aumentare quelli delle fasi intermedie, dall’altro, data l’incomprimibilità degli stessi oltre un certo livello, produca un effetto di aumento dei prezzi per il
consumatore finale che per la frutta e verdura subisce in media un ricarico del 200 per cento dal campo alla tavola. Contro il caro alimenti evidenziato dall’Istat nel 2008 è entrato in
vigore il Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.301 del 29 dicembre 2007, fortemente sostenuto dalla mobilitazione della Coldiretti che da la possibilità di avviare mercati
gestiti dagli agricoltori in tutti i Comuni si è localizzati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda delle esigenze locali.

Peraltro è già attiva una rete di distributori automatici di latte disponibile sul sito www.coldiretti.it dove è possibile risparmiare fino al 40 per cento e la Coldiretti
ha avviato decine di mercati degli agricoltori in tutta Italia con esperienze positive sono già attive a Taranto in pieno centro città, a Bari, a Potenza, in Toscana in provincia
di Pistoia nel comune di Marliana e a Montevarchi in provincia di Arezzo, a Monselice in provincia di Padova, a Trento e a Torino.

L’obiettivo è ripetere una esperienza di successo dei mercati degli agricoltori di altri Paesi come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti dove il fenomeno è in rapida espansione.
Negli Stati Uniti si registra – sottolinea la Coldiretti – un vero boom nelle città dei mercati degli agricoltori con un aumento del 53 per cento negli ultimi dieci anni dei cosiddetti
farmer market, dove è possibile acquistare prodotti freschi e genuini come frutta e verdura locali.

La svolta americana verso una alimentazione più equilibrata si registra nell’apertura di ben 4385 farmers market dei quali 496 nella sola California. I mercati degli agricoltori negli
Usa – conclude la Coldiretti – sono ormai presenti in tutte le principali città come New York, Los Angeles o San Francisco ma anche nei centri più piccoli dove sono diventati
appuntamenti irrinunciabili per una parte crescente della popolazione che presta attenzione al cibo che consuma.

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