Secondo il dato reso noto oggi dall’Istat, l’inflazione a gennaio è “scesa” all’1,6% su base annua, rispetto al 2,2% di dicembre.

Per il Codacons, però, si tratta solo di un’illusione ottica. L’unico dato positivo sarebbe un’inflazione negativa, e non degli aumenti percentualmente
inferiori.

Infatti, siccome da settembre 2007 i prezzi avevano iniziato ad impennarsi con aumenti record, è evidente che da settembre 2008, facendo il confronto su base annua, la dinamica
dell’inflazione non può che attenuarsi. Il calo tecnico durerà ancora per qualche mese, probabilmente fino ad agosto. Non è, però, una notizia positiva
per i consumatori, visto che nonostante gli aumenti record dei mesi passati i prezzi continuano a salire, invece di abbassarsi come dovrebbero.

Il Codacons, ad esempio, ha calcolato che se anche i prezzi degli alimentari si fermassero, senza più aumentare per tutto il 2009, gli aumenti del 2008 farebbero spendere ad una
famiglia media italiana 300 euro in più all’anno solo per nutrirsi. Una cifra che può mandare in tilt i 22,5 milioni di italiani che sono a rischio povertà,
più di un terzo della popolazione.