Influenza A, appello del Nobel Montagnier: “Contro il virus, vaccinare i giovani”

Influenza A, appello del Nobel Montagnier: “Contro il virus, vaccinare i giovani”

La vaccinazione contro l’influenza A è doverosa, ma per i giovani, diventa addirittura cruciale.

A dirlo è il dottor Luc Montagnier, Nobel per la medicina per gli studi sul virus Hiv.

Spiega il dottor Montagnier: “Contro il virus H1N1, vaccinare i giovani. Con l’arrivo dei primi freddi le misure adottate fino ad ora per evitare il contagio non saranno più sufficienti
e sono proprio i giovani a non avere il sistema immunitario pronto a difendersi”. Montagnier invita a preparalo assumendo papaia fermentata e ricchi piatti di frutta e verdura ed evitando
grassi saturi, alcol e tabacco, “Ma al momento opportuno nessuno dovrà evitare la vaccinazione”.

Il dottor Fabrizio Pregliasco, virologo all’ Università statale di Milano concorda con il collega transalpino. Egli fa notare come il 40% dei contagi da influenza suina colpisca i
bambini da 0 a 14 anni. Un vaccino di massa, insomma, è l’unico modo per evitare che tali individui si trasformino in potenziali untori.

Innato, in Italia l’influenza A diventa sempre psicosi e sempre meno paura ragionevole.

A Napoli, funerali quasi deserti per Gaetano, il 51enne morto in seguito a complicazioni dopo il contagio. Ad assistere alla funzione, solo l’anziana madre e 2 amici di famiglia. I portantini
erano protetti da mascherine e guanti di lattice.

A Cesena, invece, i medici sono in apprensione per la salute di una disabile 51enne, il cui organismo (colpito da deficit del sistema immunitario) è messo in grave difficoltà dal
virus H1N1.
La donna si trova ora in isolamento, attaccata ad un respiratore artificiale. Nella comunità per disabili in cui risiedeva sono stati accertati casi d’influenza suina, tutti risolti
positivamente.

Matteo Clerici

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