Influenza A, ecco le mosse anti virus del Governo

Influenza A, ecco le mosse anti virus del Governo

Per combattere l’influenza A, il governo Italiano ha predisposto un piano d’azione su più livelli.

Innanzitutto, il dialogo con i cittadini per aumentare la prevenzione contro il virus H1N1.

Nel corso di una movimentata conferenza stampa, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, ha presentato il testimonial della campagna governativa anti pandemia: Topo
Gigio.

Spetterà a lui diffondere i giusti comportamenti: lavarsi spesso e bene le mani, coprirsi il naso e la bocca con fazzoletto se si starnutisce e buttarlo nella spazzatura; se ci si
dimentica di lavare le mani, non toccare né occhi, naso o bocca; cambiare spesso l’aria in casa; in caso di febbre tosse raffreddore, restare a casa e chiamare il medico.

A tal proposito, il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio avvisa i cittadini di usare il medico di famiglia, evitando di intasare le strutture sanitarie pubbliche.
Spiega Fazio: “Evitate di prendere d’assalto i pronto soccorso. Se uno ha dei sintomi, deve sentire il medico di famiglia, non deve preoccuparsi, non deve cercare i vaccini, perché se i
vaccini fossero necessari noi avremmo fatto quella che si chiama vaccinazione di massa, estremamente complessa e violenta.

Inoltre, le autorità di Roma sono pronte a collaborare con i soggetti periferici.

Il viceministro Fazio ha ribadito come entro una settimana le dosi di vaccino saranno disponibili alle regioni, in modo che queste possano iniziare la campagna d’immunizzazione “Tra una
quindicina di giorni. È ipotizzabile che prima della fine di ottobre prenda il via la campagna, almeno per i servizi essenziali cominciando quindi dalle categorie indicate nelle
circolari”.

Per sostenere le regioni in tale compito, il Ministero della Salute ha emanato una circolare, destinata a Regioni e Province autonome.
Il testo suggerisce agli enti locali di considerare i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta “Quali attori privilegiati non solo per quanto riguarda il ruolo fondamentale che
svolgono nella prevenzione, diagnosi e cura, ma anche per quello altrettanto importante relativo all’informazione sulla malattia e sulle misure per prevenirla”.

Tale attacco a tenaglia (tramite prevenzione dei cittadini e vaccinazione da parte delle Regioni) mira ad un duplice obiettivo. Durante l’inverno, momento di massima forza del virus H1N1, si
limiterà al massimo il numero dei contagi. Poi, con l’arrivo della bella stagione, si darà il colpo di grazia alla pandemia, eradicandola.

Matteo Clerici

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