Influenza A. Il vaccino per l’influenza stagionale può rendere i bambini più vulnerabili

Influenza A. Il vaccino per l’influenza stagionale può rendere i bambini più vulnerabili

Diversi Paesi consigliano il vaccino contro l’influenza stagionale, specialmente per le categorie più vulnerabili, tra cui i bambini. A riguardo, per esempio, gli Stati Uniti ritengono
sia pratica salutare effettuare tale vaccinazione per i bambini fino a 59 mesi di vita.

Ora alcuni medici affermano che la vaccinazione stagionale per i bambini in tale fascia di età se da un lato protegge dai ceppi normali dall’altro potrebbe renderli più
vulnerabili all’influenza A.

Più precisamente questa è l’opinione di uno studio del Dipartimento di Virologia dell’Università di Rottherdam, condotto dal dottor Guss Rimmelzwaan e da Jost Krejtz
(dottori di ricerca) e da Roger Bodewes (un veterinario)e pubblicato dalla rivista medica “The Lancet”.

Rimmelzwaan spiega come sia stato dimostrato, specialmente tramite test sugli animali, come il contagio da virus influenzali “Induce anche immunità protettiva verso altri ceppi virali
influenzali, un fenomeno denominato immunità eterosubtipica”.

Tale immunità, viene acquisita dal sistema immunitario una volta colpito dall’influenza e, pur non essendo totale, può rivelarsi un’arma in più nei tempi di pandemia (come
quella in atto). In particolare, l’immunità eterosubtipica può limitare la capacità del virus di moltiplicarsi e ridurre la morbosità (la frequenza della malattia in
una popolazione) e la mortalità tra i contagiati.

Se però il vaccino viene dato ai neonati, il cui sistema immunitario non ha mai subito attacchi d’influenza, s’impedisce ai loro anticorpi di “fare esperienza”. Conclude infatti
Rimmelzwaan: “Prevenire l’infezione influenzale stagionale con la vaccinazione potrebbe prevenire non solo l’insorgere dell’influenza ma anche l’induzione della immunità eterosubtipica
verso i ceppi virali pandemici come l’H1N1, il che potrebbe diventare uno svantaggio soprattutto per individui immunologicamente deboli come i neonati o i bambini molto piccoli”.

FONTE:

Rogier Bodewes, Joost H.C.M. Kreijtz, Dr. Guus F. Rimmelzwaan, “Yearly influenza vaccinations: a double-edged sword?”, The Lancet Infectious Diseases, 30 Ottobre 2009

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Matteo Clerici

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