Influenza A, la FIMMG scrive ai medici: “Vaccinatevi e vaccinate i pazienti a rischio”

Influenza A, la FIMMG scrive ai medici: “Vaccinatevi e vaccinate i pazienti a rischio”

La FIMMG (la Federazione italiana dei medici generici) scende in campo contro i dubbi legati alla sicurezza della vaccino contro l’influenza A e lo fa tramite una lettera.

Ne è autore Giacomo Milillo, segretario nazionale, che si rivolge ai 27.000 colleghi iscritti. Per Milillo, il virus H1N1 si sta diffondendo a livello internazionale; contro tale
pandemia, compito dei medici ” E’ quello di essere vicini ai cittadini assistendoli nel modo più compiuto e adeguato”. Per poter fare questo, il medico deve rimanere in salute, evitando
tra l’altro di diffondere la malattia Pertanto “Invito ciascuno di voi a farsi parte attiva per agevolare al massimo la vaccinazione delle persone a rischio e a sottoporsi alla vaccinazione
contro l’influenza pandemica”.

Per il dottor Milillo, in gioco c è sia la sanità pubblica che l’onore della categoria: “Questi mesi saranno un banco di prova importante per la nostra categoria che dovrà
dimostrare ai cittadini quanto è effettivamente al loro fianco nel momento del bisogno…Non è importante chi somministra il vaccino contro l’influenza A, ma la realizzazione di
una adeguata copertura vaccinale.”

Per raggiungere tali obiettivi, sono da evitare dubbi inutili in quanto “E’ fondamentale che il messaggio alla popolazione sia il più chiaro ed omogeneo possibile. Non è un
comportamento professionale corretto e responsabile diffondere dubbi sulla sicurezza del vaccino e perplessità che non si basano su attendibili fonti di riferimento e contribuiscono
piuttosto a creare un clima di confusione che potrebbe mettere a rischio le fasce vulnerabili della popolazione”.

Il dottor Milillo ricorda poi come l’immunizzazione contro l’influenza A, sia particolarmente indicata per quei soggetti il cui sistema immunitario è meno saldo: “Per i soggetti a
rischio, il vantaggio che la vaccinazione comporta è infinitamente superiore a possibili rischi teorici”.

Infine, il segretario FIMMG si scaglia contro la teoria del vaccino pericoloso per i possibili effetti collaterali.
Conclude infatti Milillo: “I dubbi sulla sicurezza del vaccino sono infondati e pretestuosi: l’adiuvante in esso contenuto è stato somministrato a milioni di persone in passato (oltre 40
milioni) ed ha registrato solo tre o quattro casi di complicanze gravi. La quantità di mercurio contenuta nella dose vaccinale prelevata da un flacone multidose è paragonabile a
quella che assumiamo mangiando una o due scatole di tonno”.

Matteo Clerici

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