Influenza A: la Toscana richiama i medici in pensione?

Influenza A: la Toscana richiama i medici in pensione?

Come il resto d’Italia, anche la regione Toscana si prepara a fronteggiare l’influenza A.

La situazione è stata perciò motivo di discussione tra il Viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e l’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi, nel corso della
conferenza tra il governo di Roma e i rappresentanti regionali.
Attualmente, in Toscana i contagiati dal virus H1N1 sono 224, nessuno in gravi condizioni, ma con l’arrivo della pandemia “autunnale” potrebbero facilmente toccare quota 500-600.000; per
questo, la Regione Toscana ha approntato una serie di misure.

Innanzitutto, il programma di vaccinazione (concertato con lo Stato). L’immunizzazione riguarderà’ circa 500 mila persone nella prima fase e un milione nella seconda (per ogni
vaccinazione sono previsti due iniezioni). Il vaccino sarà somministrato da medici di base e pediatri è costerà alla Regione 5 milioni di Euro.

Inoltre, è anche previsto il potenziamento delle strutture sanitarie. Se necessario, scatterà un meccanismo che aggiungerà ai 14.000 posti letto attuali 3.000 posti
aggiuntivi; inoltre, è previsto l’acquisto di nuovi respiratori artificiali, portando così il loro numero a 250 (il doppio degli attuali).
Per gestire l’assistenza ai malati d’influenza suina, potranno anche essere richiamati in servizio medici ed infermieri in pensione.

Al Consiglio sanitario regionale il compito di elaborare eventuali linee guida.

Unico punto “estraneo”, la chiusura delle scuole. A riguardo, l’assessore Rossi sottolinea come questo aspetto ”debba essere gestito a livello nazionale”.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento