Con sentenza del 12 settembre 2007, n. 4825, la sezione quarta del Consiglio di Stato in materia di infortuni sul lavoro ha stabilito che la competenza a decidere dei danni subiti dal
dipendente per incidenti stradali durante il servizio non è del giudice amministrativo, bensì del giudice ordinario, a condizione che la responsabilità sia
extracontrattuale.

Fatto e diritto
Un carabiniere effettuava servizio di trasporto detenuti quando rimaneva vittima di un incidente stradale insieme al brigadiere che conduceva il mezzo e ad un altro militare, rimasto ucciso
durante la collusione.
Il carabiniere, dunque, si era rivolto al tribunale di Roma contro il Ministero della Difesa, la società Assitalia ed il brigadiere, chiedendo il risarcimento di tutti i danni morali e
materiali subiti in occasione dell’incidente, ma il tribunale aveva dichiarato il difetto di giurisdizione.
Il carabiniere allora aveva proponesto ricorso dinanzi al Tar, che lo dichiarava a sua volta inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.
Le ragioni del carabiniere
Contro tale sentenza, infine, il carabiniere aveva proposto appello al Consiglio di Stato, deducendo circa la giurisdizione del giudice amministrativo ridendone la competenza per essere egli in
sevizio e l’incidente verificatisi nel corso del trasferimento di detenuti..

La decisione del Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello del carabiniere spiegando che, quando la pretesa risarcitoria non è connessa all’inosservanza da parte del datore di lavoro di una precisa
obbligazione contrattuale, ma è determinata dalla violazione di norme di prudenza, diligenza e perizia, la responsabilità è extracontrattuale. Quindi la competenza è
del giudice ordinario.
Secondo il Consiglio di Stato, in caso di azione risarcitoria proposta da un pubblico dipendente nei confronti dell’amministrazione (datrice di lavoro) per il risarcimento del danno conseguente
alla lesione della propria integrità fisica, la giurisdizione competente va individuata tenendo presente che, stante l’autonoma e prioritaria tutela del diritto assoluto alla vita e
all’integrità fisica, si deve ritenere proposta l’azione di responsabilità extracontrattuale, ricadente nella giurisdizione del giudice ordinario, come nella specie, tutte le
volte che non emerga una precisa scelta del danneggiato in favore della responsabilità contrattuale, di pertinenza della giurisdizione amministrativa, laddove essa già
sussiste.
Secondo il Consiglio di stato, inoltre, quando il giudice ordinario ed il tribunale amministrativo hanno negato la propria giurisdizione sulla controversia, si era in presenza di un conflitto
reale negativo che, come dispone l’art. 362 comma 2 n. 1 del Cpc, può essere denunciato alle Sezioni Unite della suprema Corte di Cassazione.

Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza n. 4825 del 12 settembre 2007
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