Secondo alcune ricerche condotte dalla Food and Drink Federation (FDF), nel Regno Unito circa 11 millioni di prodotti sono stati riformulati per ridurne i livelli di grassi, sali e zuccheri.
Sempre nel Regno Unito molte delle maggiori industrie alimentari hanno applicato lo schema di etichettatura nutrizione delle GDA, recentemente introdotto dalla CIAA (Confederazione delle
Industrie alimentari dell’Unione europea). In Danimarca la KiMs, una delle maggiori industrie alimentari di patatine e spuntini, dal 2006 ha cominciato a fornire delle alternative ai suoi
prodotti contenenti meno grassi e ha sponsorizzato campagne informative scolastiche. In Spagna, invece, il Ministero della Salute e dei Consumatori e la Federazione dell’Industria di Alimenti e
Bevande (Federación de Industrias de Alimentación y Bebidas, FIAB) hanno introdotto il codice PAOS, un codice regolamentato a livello nazionale, riguardante gli avvertimenti
nutrizionali per i bambini. A livello europeo diversi stati e diverse industrie alimentari si sono impegnate a portare avanti campagne di insegnamento delle buone abitudini alimentari nelle
scuole elementari.

Queste sono soltanto alcune delle iniziative intraprese dell’industria alimentare europea per la promozione della salute e della sicurezza alimentare, che sono state raccolte dalla CIAA in un
rapporto globale.

In Italia Federalimentare ha supportato la proposta del Ministero della Salute per promuovere a livello nazionale una piattaforma sulla dieta e l’attività fisica. La maggior parte dei
suoi membri ha anche abbracciato l’etichettatura nutrizionale delle GDA e promosso campagne educative nelle scuole. In Francia, il programma EPODE, sulla nutrizione e l’attività fisica,
ha aiutato a fare progressi contro l’obesità nei bambini e ad instaurare una nuova cultura di educazione alimentare nelle famiglie. In generale, la tendenza delle grandi aziende
alimentari in questi ultimi anni (come ad esempio Ferrero o Kelloggs) è stata quella di promuovere una dieta bilanciata e soprattutto di introdurre l’attività sportiva.

** L’industria alimentare sta già rispondendo alle emergenze sanitarie legate all’alimentazione, con particolare riferimento all’obesità, come si può evincere dal rapporto
della CIAA. Anche a livello regolatorio, però, l’introduzione del recente regolamento claim e dell’etichettatura nutrizionale dovrebbero fornire degli ulteriori strumenti in questo
senso. Al consumatore non resta che imparare a comprendere i nuovi strumenti di informazione sulle etichette dei prodotti alimentari ed utilizzarli per la scelta degli alimenti più
salutari.

Link:

http://www.ciaa.be/
(lingua inglese – il rapporto della CIAA – formato pdf)

www.sicurezzadeglialimenti.it