Insetti nel menu: la proposta dei supermarket Sligro

Insetti nel menu: la proposta dei supermarket Sligro

Metti cavallette, locuste e scarafaggi insieme a bistecche, petti di pollo e costine. E’ la proposta dei supermercati olandesi Sligro, che alla carne tradizionale appaia quella di insetto. Il
tutto nasce da idea di Johan Van Dongen, direttore del reparto carni, che si è detto ispirato dalla tradizione nazionale.

Come riporta il “New York Times”, in effetti, in Olanda gli allevatori d’insetti sono una realtà numerosa e consolidata. Tuttavia, fino a poco tempo fa gli insetti erano destinati al
mercato degli animali da compagnia ed usati come cibo di lucertole, gechi ed uccelli.

Poi sono entrati in gioco diversi fattori. Innanzitutto, il desiderio di maggior rispetto per l’ambiente (e mode allegate), che hanno spinto alla ricerca di nuove soluzioni alimentari. Inoltre,
si sono attivati ONU ed autorità nazionali, finanziando progetti di ricerca con al centro gli insetti come cardini di futuri stili nutrizionali. Secondo alcuni studiosi, una dieta a base
di tali creature offre giuste quantità di proteine ed è fonte d’inquinamento minore del tradizionale allevamento di bestiame.

In ogni caso, Van Dongen e compagni hanno iniziato la loro campagna di promozione. Recentemente la cittadina di S Hertogenbosch, 140.000 abitanti, è stata sede di una manifestazione
pubblica: chef preparavano piatti a base d’insetti e verdure, invitando i presenti alla degustazione.

Lo stesso manager mette in atto una truffa benefica: offre ai clienti barrette di insetti ricoperti (nascosti) dal cioccolato e parla degli ingredienti solo a barretta consumata: “Se lo gustano
una sola volta, state certi che lo faranno anche una seconda volta” dichiara l’entomofago.

La catena di supermarket ha inoltre creato una specifica organizzazione: presieduta da Marian Peters, ha l’obiettivo di promuovere nei Paesi Bassi ed oltre l’alimentazione in questione.

La donna è ottimista, in quanto ricorda come in gran parte del mondo (Asia ed Africa) gli insetti sono base e protagonisti di piatti comuni ed accettati. Anche in Occidente tali prodotti
guadagnano un minimo di approvazione, concretizzata dal libro di ricette specialistico “Creepy-Crawly Cuisine”.

Tuttavia, gli ostacoli rimangono. I più alti sono i preconcetti ed i prezzi alti. Riguardo al primo Michel van de Ven, allevatore d’insetti, non ha dubbi: per il consumatore medio di UE
ed USA, la parola insetti evoca immagini di creature disgustose, velenose od entrambe le cose.

In tema di prezzi Roland, fratello di Michel, è altrettanto deciso: il costo dei cibi a base d’insetti è estremamente alto. Spiega il commerciante: “Nel commercio all’ingrosso
questi prodotti costano come la migliore carne di manzo. Le locuste addirittura raggiungono il prezzo del caviale”. La sua opinione è condivisa da Margot Calis, la cui fattoria ospita un
allevamento d’insetti: “Il prezzo degli insetti è ancora troppo alto. Per allevarli c’è bisogno di un grande lavoro manuale”.

FONTE: John Tagliabue, “Insects as Food? Trying to Change ‘Ick’ to ‘Yum'”, NYTimes.com, 14/03/011

Matteo Clerici

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