Abbiamo spesso sostenuto in questo blog che, a causa della forte carenza di principi nutritivi nell’alimentazione attuale, nasce la necessità di integrare i pasti con alimenti
particolarmente ricchi di queste sostanze. Ma abbiamo anche ribadito più volte che gli integratori e i supplementi di vitamine e minerali non sono una risposta adeguata o comunque non
sempre ottimale e sicura.

Mentre infatti alcuni particolari cibi selvatici che crescono ancora in modo spontaneo e in luoghi incontaminati (condizioni assai rare, ma ancora presenti in alcuni luoghi del pianeta) possono
soddisfare questa basilare esigenza, gli integratori per lo più non sono assimilabili dal nostro organismo e talvolta possono causare anche degli scompensi.

E’ quanto confermerebbe anche un recente studio del Center for Clinical Intervention Research dell’Università di Copenaghen che ha condotto un’ampia meta-analisi sull’effetto che gli
integratori di antiossidanti esercitano sulla salute prendendo in esame i risultati ottenuti da sessantotto studi clinici condotti nel 2005 arrivando, quindi, a studiare i dati relativi ad un
totale di ben 232.606 persone.

Secondo l’articolo pubblicato su JAMA (Journal of American Medical Association) l’integrazione di vitamine A ed E sembra legata ad un aumento del rischio di mortalità all’interno del
campione considerato. Il betacarotene aumenta il rischio di morte del 7%, la vitamina E del 4% e la vitamina A addirittura del 16%.[1]

L’ipotesi è che alcuni tipi di vitamine potrebbero interferire con qualche meccanismo difensivo essenziale dell’organismo quali la distruzione di cellule malate e la detossificazione.

I ricercatori hanno sottolineato che il loro studio ha preso in esame soltanto i supplementi di vitamine e non quelle contenute negli alimenti. Sotto accusa sono quindi i preparati con vitamina
A in forma di retinolo o di beta-carotene e la vitamina E, da sole o come parte di formulazioni miste di vitamine e minerali.

Non è quindi in discussione la fondamentale importanza dell’apporto vitaminico attraverso l’alimentazione. In questo caso l’azione è totalmente diversa grazie all naturale
sinergia tra i nutrienti, soprattutto in quei cibi ove è presente un ampio e bilanciato spettro nutrizionale. Ne riparleremo.

1. Gluud C et al. Mortality in Randomized Trials of Antioxidant Supplements for Primary and Secondary Prevention: Systematic Review and Meta-analysis. JAMA. 2007;297:842-857.

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