Firenze, 27 Settembre 2007 – Il Tar ha respinto il ricorso avanzato da un gruppo di medici senesi che chiedevano la sospensiva del termine per l’attivazione del nuovo regime dell’
attività intramoenia, deciso dalla Regione Toscana con la delibera n° 555 del luglio scorso. I sanitari senesi dovranno quindi attenersi alla scadenza fissata dalla Regione e far
partire l’attività negli spazi organizzati dall’Azienda ospedaliero universitaria senese dal primo ottobre.

“La sentenza – afferma l’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi – ci conforta ancora una volta, come in tante altre occasioni precedenti, sulla giustezza delle nostre
scelte. L’intramoenia è una attività importante per il servizio sanitario e per il cittadino, ma è rimasta sostanzialmente ingovernata dal 2000, con continue proroghe
nazionali. La Toscana, nel corso degli anni, ha utilizzato appieno i finanziamenti statali destinati all’intramoenia ed è in grado di dare un assetto definitivo all’attività. La
delibera che abbiamo approvato nel luglio scorso, e che abbiamo discusso in modo approfondito con tutte le parti in causa, secondo il metodo della concertazione, fissa regole e criteri chiari e
trasparenti, integra l’attività intramoenia con quella istituzionale, nel rispetto del cittadino e della sua esigenza di godere di una ulteriore opportunità assistenziale, e nel
rispetto del medico e dalla sua professionalità. Abbiamo effettivamente tradotto il termine intramoenia in un’idea unitaria, funzionale e strutturale.” Per l’assessore Rossi nella
delibera ci sono aspetti particolarmente importanti: “Ad esempio – afferma – il CUP separato, il personale appositamente assegnato, il pagamento fatto all’azienda e non al professionista sono
garanzia di trasparenza ed equità. Così si rafforza anche il senso di appartenenza del professionista all’azienda e si rende possibile un rapporto più corretto tra i tempi
di attesa dell’attività istituzionale e quelli dell’attività libero professionale”.

Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi dall’Aou di Siena arrivano le più ampie assicurazioni: “Gli spazi saranno pronti – afferma il direttore generale Carlo Tomassini – Abbiamo
avuto dalla Regione il tempo necessario per l’allestimento dei 20 ambulatori e dal primo ottobre potranno essere utilizzati”.

Susanna Cressati