Dall’ultimo rapporto targato Ismea sulle semine dei cereali, giungono notizie in parte positive per i panificatori italiani. Stando a quanto dichiarato dall’Istituto di Servizi per il Mercato
Agricolo Alimentare, nell’anno in corso dovrebbero aumentare le colture di frumento, a scapito però delle superfici destinate al mais. Una notizia che potrebbe avere degli ottimi
risvolti in quanto l’aumento della quantità di grano disponibile sui mercati potrebbe far scendere i prezzi delle farine da questo derivate.

Secondo le stime dell’Ismea, a favorire le colture di frumento sono state una serie di considerazioni fatte dagli agricoltori nei mesi pre-semina. Peraltro in controtendenza con le aspettative.

La domanda mondiale del mais è, infatti, in forte aumento proprio a causa del grande utilizzo del cereale come biorcarburante e le sue quotazioni sui mercati salgono continuamente. Era
pertanto più che giustificabile un aumento significativo della superficie coltivabile anche in Italia. Invece, gli agricoltori italiani, spinti dal rialzo anche del prezzo del frumento,
dalle ottime condizioni climatiche e dalla possibilità di una diminuzione nei mesi estivi dell’acqua disponibile per l’irrigazione, hanno deciso di puntare sul grano.

Le semine a mais per cui dovrebbero registrare una contrazione del 5,1% rispetto alla scorsa campagna, attestandosi attorno a 1.052.000 ettari. È comunque ancora presto per poter parlare
di resa dei raccolti o fare delle previsioni attendibili. Questo perché si sono riscontrati una serie di problemi nella germinazione delle piante ad Aprile e perché una
siccità eccessiva nei mesi estivi potrebbe influenzare negativamente la resa.

Il rapporto Ismea è scaricabile dal sito www.ismea.it

www.fornaioamico.it