Istat, a dicembre -1,9% per le vendite al dettaglio

Istat, a dicembre -1,9% per le vendite al dettaglio

 

L’Istituto nazionale di statistica comunica che nel mese di dicembre 2008 l’indice generale del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio, con base 2000=100, è
risultato pari a 153,7 con una flessione dell’1,9 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La variazione negativa deriva da diminuzioni dello 0,8 per cento
delle vendite di prodotti alimentari e del 2,7 per cento di quelle di prodotti non alimentari.

Per una migliore interpretazione degli indicatori qui presentati occorre considerare che essi si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano, quindi, la dinamica sia
delle quantità sia dei prezzi.
A dicembre 2008, l’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio, pari a 107,7, ha segnato una variazione congiunturale nulla.
Il valore delle vendite di prodotti alimentari, il cui indice destagionalizzato è risultato pari a 117,3, ha segnato una flessione dello 0,2 per cento; il valore delle vendite di
prodotti non alimentari, il cui indice destagionalizzato è risultato pari a 101,4, è rimasto invariato rispetto a novembre 2008.

Analisi secondo la forma distributiva
La variazione tendenziale negativa dell’1,9 per cento registrata a dicembre 2008 per il valore del totale delle vendite è il risultato di flessioni che hanno riguardato sia
la grande distribuzione (meno 0,7 per cento), sia le imprese operanti su piccole superfici (meno 2,9 per cento).
La diminuzione tendenziale delle vendite registrata in dicembre risulta più contenuta nella grande distribuzione rispetto alle imprese operanti su piccole superfici sia per i
prodotti alimentari (meno 0,5 per cento rispetto a meno 2,2 per cento), sia per i prodotti non alimentari (meno 1,5 per cento rispetto a meno 2,9 per cento).
Nel complesso del 2008, il valore del totale delle vendite ha registrato, rispetto alla media del 2007, una variazione negativa dello 0,6 per cento. Le vendite della grande
distribuzione hanno segnato un aumento dell’1,0 per cento mentre quelle delle imprese operanti su piccole superfici hanno subito una flessione del 2,0 per cento.
Con riferimento allo stesso periodo, le vendite di prodotti alimentari sono aumentate dello 0,7 per cento mentre le vendite di prodotti non alimentari sono diminuite dell’1,6 per
cento.

Analisi secondo le forme di vendita della grande distribuzione
A dicembre 2008 tutte le forme di vendita della grande distribuzione hanno registrato variazioni tendenziali negative. Le flessioni tendenziali più marcate hanno riguardato gli
ipermercati e gli hard discount (rispettivamente meno 1,5 e meno 1,2 per cento). Quelle più contenute sono state registrate dai supermercati e dagli altri specializzati
(rispettivamente meno 0,4 e meno 0,5 per cento).
Nella media del 2008, tutte le forme di vendita della grande distribuzione hanno segnato, in termini tendenziali, aumenti del valore delle vendite. Gli incrementi più
significativi hanno riguardato gli hard discount (più 1,4 per cento) e i grandi magazzini (più 1,2 per cento).
Analisi secondo la dimensione delle imprese
Con riferimento alla dimensione delle imprese, a dicembre 2008 il valore delle vendite ha registrato flessioni del 2,9 per cento nelle piccole imprese e nelle medie imprese e
dell’1,0 per cento nelle grandi imprese.
Nella media dell’anno 2008 il valore delle vendite è diminuito, rispetto al 2007, del 2,2 per cento nelle piccole imprese e dell’1,6 per cento nelle medie imprese;
è aumentato dello 0,4 per cento nelle grandi imprese.

Analisi secondo la tipologia merceologica dei prodotti non alimentari
Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari, a dicembre 2008 tutti i gruppi di prodotti hanno registrato variazioni tendenziali negative. La flessione di
maggiore entità ha riguardato i gruppi elettrodomestici, radio, tv e registratori e altri prodotti (gioiellerie, orologerie) (meno 4,1 per cento per entrambi i gruppi), mentre le
variazioni negative più contenute sono state registrate per i gruppi dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (meno 0,5 per cento) e prodotti farmaceutici
(meno 1,4 per cento).
Nella media del 2008 tutti i gruppi di prodotti non alimentari hanno registrato rispetto all’anno precedente variazioni negative. La flessione più significativa è
stata registrata dal gruppo elettrodomestici, radio, tv e registratori (meno 2,5 per cento) mentre quelle più contenute hanno riguardato il gruppo prodotti farmaceutici (meno 1,0
per cento) e i gruppi dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia e generi casalinghi durevoli e non durevoli (meno 1,4 per cento per entrambi i gruppi).

Analisi secondo la ripartizione geografica
A dicembre 2008 il valore del totale delle vendite al dettaglio ha registrato variazioni tendenziali negative in tutte le ripartizioni. La diminuzione più significativa ha
riguardato il Centro (meno 2,7 per cento) e quella più contenuta il Nord-ovest e il Nord-est (meno 1,5 per cento per entrambe le ripartizioni).
Le vendite di prodotti alimentari sono diminuite in tutte le ripartizioni; il calo tendenziale più marcato ha riguardato il Centro (meno 1,9 per cento) e quello di minore
entità il Nord-est (meno 0,4 per cento).
Riguardo alle vendite di prodotti non alimentari la diminuzione più ampia si è registrata nel Centro (meno 3,3 per cento) e quella più contenuta nel Nord-ovest
(meno 2,3 per cento).
Nel confronto tendenziale tra il 2008 e il 2007, il valore del totale delle vendite al dettaglio è rimasto invariato nel Nord-est ed è diminuito nelle altre ripartizioni;
la variazione negativa più ampia ha riguardato il Centro (meno 1,4 per cento).
Le vendite di prodotti alimentari hanno segnato variazioni positive in tutte le ripartizioni, ad eccezione del Centro dove si è registrato un lieve calo (meno 0,1 per cento);
l’incremento più elevato ha riguardato il Nord-est (più 1,7 per cento). Le vendite di prodotti non alimentari, invece, hanno registrato variazioni negative in tutte
le ripartizioni, con le flessioni più marcate nel Centro e nel Sud e isole (rispettivamente meno 2,3 e meno 2,2 per cento).

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