Istat: a dicembre i prezzi al consumo salgono del 2,2% rispetto al 2007

 

Sulla base dei dati pervenuti, l’Istituto nazionale di statistica stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), relativo
al mese di dicembre 2008, presenti una variazione di meno 0,1 per cento rispetto al mese di novembre 2008 e una variazione di più 2,2 per cento rispetto allo stesso mese
dell’anno precedente. In base alla stima provvisoria, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra nel mese di dicembre una variazione di meno 0,2 per cento
rispetto al mese precedente e una variazione di più 2,3 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Si ricorda che dall’inizio del 2002 l’IPCA viene calcolato considerando anche i prezzi che presentano riduzioni temporanee (sconti, saldi, vendite promozionali, ecc.); la
dinamica di tale indice, quindi, può risultare differente da quella dell’indice NIC. In particolare, le differenze tra le variazioni congiunturali dei due indici risultano
più ampie nei mesi in cui si concentrano le vendite promozionali e i saldi di fine stagione e nei mesi immediatamente successivi.

Sulla base dei dati finora pervenuti gli aumenti congiunturali più significativi dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i capitoli
Ricreazione, spettacolo e cultura (più 0,5 per cento) e Comunicazioni (più 0,3 per cento); variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Servizi sanitari e spese per la
salute e Istruzione. Variazioni negative si sono verificate invece nei capitoli Trasporti (meno 1,1 per cento), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (meno 0,6 per cento)
e Servizi ricettivi e di ristorazione (meno 0,3 per cento).

Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 5,5 per cento), Bevande alcoliche e
tabacchi (più 5,3 per cento) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 4,3 per cento). Variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni
(meno 3,3 per cento) e Trasporti (meno 0,2 per cento).

 

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