Gli indici provvisori dei prezzi al consumo dei prodotti alimentari hanno registrato, a febbraio, un incremento dello 0,5% rispetto a gennaio del corrente anno, a fronte di un aumento generale
dei prezzi dello 0,3%, il capitolo della spesa alimentare, commenta Confagricoltura, continua pertanto a mostrasi particolarmente sensibile agli aumenti, anche se non è il solo,
poiché analoghi e ancor più marcati incrementi si rilevano per altri capitoli di spesa, quali la casa ( 0,5%) ed alcuni servizi ( 0,6%).

Per gli alimentari, la tensione inflazionistica ha raggiunto nel corso d’anno – febbraio 2008 su febbraio 2007 – il 5%: un risultato preoccupante, dice Confagricoltura, per il livello
dell’inflazione generale, anche perché non si tratta di una voce di spesa isolata, ma si accompagna all’incremento ancora più accentuato dei prezzi dei trasporti (5,5%), sospinti
dai costi dell’energia, assicurazioni, ecc.

In controtendenza, l’andamento dei prezzi alla produzione dei prodotti agricoli ha registrato, a febbraio, una flessione di oltre l’1% rispetto a gennaio del corrente anno. In particolare, tra
le produzioni vegetali, gli ortaggi sono calati del 6,3%, mentre tra le produzioni zootecniche si hanno flessioni dell’1,4% per il latte, dell’1,7% per i suini, del 7% per le uova e dell’11,8%
per il pollame.

Il settore primario, quindi, dice Confagricoltura, continua a contribuire al rallentamento delle quotazioni lungo la filiera alimentare e questo deve riflettersi sui prezzi al consumo.
Occorre pertanto guardare oltre la congiuntura, sia pur caratterizzata da elementi di tensione, tenendo presenti esigenze di adeguamento strutturale dell’offerta e della domanda dei prodotti
agricolo-alimentari.