Firenze, 29 Settembre 2007 – Costi della politica, parte dalle aziende per il diritto allo studio universitario la riorganizzazione della macchina regionale, le tre aziende regionali di
Firenze, Pisa e Siena da subito dovranno astenersi dall’attribuire incarichi dirigenziali e dall’assumere altri impegni che possano di fatto ostacolare il processo di accorpamento annunciato
del presidente Claudio Martini in Consiglio regionale. Lo ha deciso la giunta regionale, su iniziativa dell’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini.

‘E’ il primo atto – afferma l’assessore – con cui si dà concreta applicazione alla discussione in atto sulla riduzione delle aziende regionali e sulla riorganizzazione della macchina
amministrativa. Il prossimo passo sarà la discussione in giunta, in programma il 15 ottobre, della prima bozza di una proposta di legge per l’unificazione delle 3 aziende toscane per il
diritto allo studio. Un passaggio che porterà a una forte riduzione dei costi, tagliando da 3 a 1 i consigli di amministrazione e le relative strutture dirigenziali’.

Tale razionalizzazione di risorse si inserirà in un quadro ‘che vede dare – prosegue Simoncini – risposte avanzate nella nostra regione alle esigenze del diritto allo studio. Vale la
pena di sottolineare alcuni dati, come la forte crescita dell’erogazione di borse di studio ed alloggi che è pari al 9% del totale nazionale, a fronte di una quota di iscritti toscani
che è il 7% di tutta la popolazione universitaria. Non solo, ma ormai da anni in Toscana il 100% degli studenti idonei riceve la borsa di studio. Ciò costituisce una spinta a
completare il programma per la creazione di nuovi alloggi e per estendere a tutti le opportunità di accedere e proseguire negli studi universitari. Inoltre verrà concessa
particolare attenzione a garantire forme di partecipazione da parte degli studenti alla gestione e al controllo aziendale’.

‘Nell’ambito della discussione – conclude l’assessore all’istruzione – che dopo il 15 ottobre potrà vedere l’avvio della concertazione e il successivo dibattito in consiglio regionale
sul testo di legge per l’unificazione delle tre aziende, la giunta ha voluto dare un segnale chiaro bloccando ogni aumento dei costi con una delibera che rappresenta una indicazione vincolante
per le tre aziende’.

Lorenza Pampaloni