Italia enoica veste in rosa: grande spolvero dei vini spumanti e frizzanti rosati

Italia enoica veste in rosa: grande spolvero dei vini spumanti e frizzanti rosati
ITALIA ENOICA VESTE IN ROSA. GRANDE SPOLVERO DEI VINI SPUMANTI E FRIZZANTI ROSATI. UNA CHIAVE PER IL MERCATO NAZIONALE SULLA LINEA DEL PROSECCO. ALL’ESTERO GIA’ GRANDI SUCCESSI. AVVERSARI POTENTI COME LA PROVENZA. MERCATI INTERESSANTI FRANCIA E USA.
In Italia 30 vitigni sono ideali dal Nebbiolo al Sagrantino, dal Bombino al Gaglioppo, dal Lambrusco al Prosecco, dalla Bonarda alla Barbera, dal Cannonau  al Salentino.
Vini rosati e rosè italiani in grande crescita. Ovse ha registrato nel 2017 una forte produzione di bollicine rosè, oltre ad una forte presenza di vini fermi. Il consumatore italiano, non molto avvezzo al consumo di vini rosati, si sta ricredendo. Molto bene invece l’export che vede diverse porte aperte in paesi anche produttori oltre che consumatori, è il caso di Francia e Stati Uniti.
La Francia è il primo produttore e primo consumatore al mondo: la sola Provenza e la Costa del Rodano producono 270 milioni di bottiglie. “Occorre valorizzare la produzione facendo conoscere le tipologie, i vitigni. Il consumatore nazionale è ancora restio al consumo di vini rosati, mentre bar, alberghi, ristoranti e catering stanno spingendo parecchio. Come l’estero da cui arrivano diverse richieste di vini rosati, per milioni di bottiglie, di brachetto, di Prosecco, di Lambrusco. Effetto bollicine italiane, vuol dire anche spingere tipologie diverse.”  
Oltre ad una unione di azioni di promozione fra diversi territori, occorre spingere per una qualità sempre più alta, spiegare tecniche di produzione e consumi. l’Italia ha territori particolarmente vocati, oltre al Brachetto d’Acqui e Piemontese, al Cruasè dell’Oltrepo’ Pavese che è stata una vera rivoluzione e interpretazione di una storia antiche del regno del pinot Nero in Italia, ci sono i Lambruschi, i vini emiliani di diverse province fino alla Fortana ferrarese, e anche la versione del Prosecco Doc Rosè.
Ma il grosso della produzione con una forte vocazionalità, i capisaldi dei rosati italiani a menzione geografica, sono il Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel del Monte Rosato e Salice Salentino.  Tutti vini che stanno conquistando mercati e canali all’estero, dove i Rosè sono ricercati. Per questo – secondo Ovse – una attenta politica e-commerce potrebbe essere di validi supporto per far conoscere le produzioni e dare un valore aggiunto e internazionalizzazione alle tante etichette. In Puglia anche le uve di Bombino Nero, l’Uva Nero di Troia e di Negroamaro producono un ottimo rosato come il vitigno Gaglioppo in Calabria. 

Giampietro Comolli
Newsfood.com

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

Redazione Newsfood.com
Contatti

Related Posts
Leave a reply