Italia, è tempo di birra artigianale

Italia, è tempo di birra artigianale

Italia, patria della birra artigianale. A tracciare il buono stato della bionda fatta in casa è Coldiretti, presente a Rimini in occasione di Beer Attraction, appuntamento dedicato al settore, attivo fino al 20 febbraio. Secondo i dati, la birra artigianale italiana piace, tanto da ridurre il consumo di varietà straniere più famose, come quella inglese (-79%) e quella tedesca (-31%)

Il merito, secondo Coldiretti, è della struttura-base italiana, il micro-birrificio artigianale passati dai 113 del 2008 ai 718 del 2017: una crescita del 535% nel decennio, con una produzione di 50 milioni di litri. Ed i risultati si vedono: la birra (artigianale, ma anche industriale) ha un volume d’affari di 6 miliardi di Euro ed un consumo pro capite medio di 31,5 litri all’anno.

Uno dei motivi del successo della birra artigianale italiana è la capacità di innovare. Nata in un territorio a forte vocazione, la birra artigianale made in Italy deve imitare ma non copiare.

Nasce così l’Italian Grape Ale, lo stile di birra italiano realizzato con una Ale italiana caratterizzata da diverse varietà di uve. Ecco allora la Marzarimen, Italian Grape Ale con il 25% di uva Marzemino fermentata in tonneaux aperti con lieviti indigeni delle uve e maturata in barrique con acidificazione naturale. Prodotta da Agostino Arioli ( Birrificio Italiano) è una delle birre presenti a Beer Attraction. Perchè la birra artigianale italiana sta bene, e vuole farlo sapere.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento