A breve video e interviste di Newsfood.com

 

Sala Monticelli – Sala Comando Regionale dei Carabinieri – Piazzetta dei Servi, 1 Bologna
Un convegno che fa chiarezza sui consumi reali della carne in Italia e ne sottolinea la indispensabilità in una dieta corretta ed equilibrata, particolarmente nei primi anni di crescita dei bambini.

 

Quanta carne consumano gli italiani?
La metà di quanto stimato fino ad oggi

Presentato il volume “Consumo reale di carne e di pesce in Italia”, Ed. Franco Angeli, a cura di Vincenzo Russo, Anna De Angelis, Pier Paolo Danieli

 

Consumo reale di carne e di presce in Italia by Vincenzo Russo, anna De Angelis, Pier Paolo Danieli

Bologna, 27 settembre 2017 – Si è svolto oggi a Bologna il Convegno “La Carne e i suoi valori nell’alimentazione umana”. L’evento, tenutosi presso la Sala Monticelli del Comando Regionale dei Carabinieri, ha ospitato illustri relatori del mondo accademico e istituzionale che hanno animato il dibattito sulle evidenze nutrizionali, di qualità e sicurezza del settore in Italia. I lavori sono stati introdotti dal Prof. Giorgio Cantelli Forti, Pres. Accademia Nazionale Agricoltura, dal Maggiore Umberto Geri, Com. Nas Carabieri Bologna, e dall’On. Simona Caselli, Assessore Agricoltura Regione Emilia Romagna.

Durante l’evento è stato presentato il volume “Consumo reale di carne e di pesce in Italia”, Ed. Franco Angeli, a cura di Vincenzo Russo, Anna De Angelis, Pier Paolo Danieli: un lavoro di ricerca di straordinaria importanza in un momento di dibattito intenso sull’importanza della “quantità” di carne e pesce nella dieta, rispetto ai benefici e ai presunti rischi per la salute ad essi collegati.

La ricerca, svolta dalla Commissione di studio istituita dall’ASPA (Associazione Scientifica per la Scienza e le Produzioni Animali), pone una distinzione dirimente fra consumo reale e consumo apparente di questi alimenti, poiché i dati attualmente più diffusi (Fao, Ismea) sono proprio quelli apparenti, stimati sulla base dei Bilanci di Approvvigionamento Nazionali utilizzati solo a fini macroeconomici: alla produzione nazionale (calcolata su peso equivalente carcassa per le carni e su peso vivo per il pesce) si somma l’importazione, si sottrae l’esportazione e si divide per il numero di abitanti.

Questo calcolo è però ben distante dal consumo reale perché esprime anche il contenuto e il peso di parti non edibili di carne e pesce (ossa, cartilagini, grasso, carcasse, interiora). Ciò nonostante, il consumo apparente è l’unico dato che viene preso in considerazione in modo improprio per lo studio delle relazioni tra consumo di carne e salute.

“La nostra ricerca – dichiara Vincenzo Russo, professore emerito di Zootecnia all’Università di Bologna – si è posta l’obiettivo di trasformare il consumo apparente in consumo reale attraverso uno strumento di stima rapido e affidabile – “il Metodo della Detrazione Preventiva delle Perdite” – che, a partire dai bilanci di approvvigionamento dei diversi Paesi esprima però l’effettivo consumo, ovvero la quantità di alimento realmente assunto”.

Applicando questa metodologia la fotografia dei consumi di carne in Italia cambia radicalmente fornendo valori più attendibili e precisi.

Secondo i dati di consumo apparente attualmente disponibili (Fao, Ismea) in media un abitante italiano consuma annualmente 237 g al giorno di tutti i tipi di carne (pollo, suino, bovino, ovi-caprina).

Il consumo reale procapite corrisponde invece a meno della metà, ovvero 104 g al giorno di carne, pari a 728 g alla settimana e 38 kg all’anno. Tale consumo comprende tutta la carne, indipendentemente da come (cruda, cotta, trasformata in salumi, presente in preparazioni alimentari miste, in scatolata, ecc.) e da dove (casa, ristoranti, fast food, mense, comunità, bancarelle, ecc.) essa viene consumata.

Considerando solo il consumo di carne rossa (bovina e suina) e salumi (escludendo quindi le carni bianche), il consumo reale si attesta a 69 g al giorno, pari a 463 g procapite a settimana. Per quanto riguarda invece solo la carne bovina, il consumo reale scende a 24,8 g al giorno procapite, ben al di sotto dei 100 g al giorno indicati da OMS/IARC quale soglia di rischio di contrarre malattie tumorali.

“E’ evidente – conclude Vincenzo Russo – come questi dati vadano a ridimensionare l’allarme sui consumi eccessivi di carne in Italia, avendo prima sovrastimato al doppio i dati. Il metodo può essere facilmente applicato a tutti gli alimenti disegnando una nuova mappa delle corrette quantità di nutrienti per una sana e corretta alimentazione”.

Sul tema del rapporto tra consumi di carne e salute è intervenuta Alessandra Bordoni, professore associato all’Università di Bologna. “La carne – ha spiegato – è un componente importante dell’alimentazione umana in quanto fornisce proteine ad alto valore biologico, ferro e vitamina B12. Quest’ultima è particolarmente importante, in quanto è presente esclusivamente negli alimenti di origine animale. Tutti gli studi di correlazione fra consumo di carne e insorgenza di patologie, legano il rischio alla quantità. Il dibattito di oggi apre nuove prospettive e può contribuire finalmente a fare chiarezza”.

Un comparto, quello delle carni, importantissimo per il nostro Paese, che genera annualmente un valore economico di circa 30 miliardi di euro, pari al 17% dell’intero introito del comparto agroalimentare (180 miliardi) e al 2% del PIL nazionale (1.500 miliardi) e occupa circa 180.000 persone.

“La realtà produttiva italiana – ha commentato Lara Sanfrancesco, Segretario Generale di Carni Sostenibili – è costituita da aziende prevalentemente medio piccole, molto spesso a conduzione famigliare o poco più. Osservando i dati statistici storici si nota però come la tendenza sia quella di passare ad aziende via via più strutturate, che hanno subito negli anni un processo importante di concentrazione ed integrazione in filiera, con l’obiettivo di assicurare la sostenibilità economica mantenendo l’identità originale.”
L’evoluzione del sistema produttivo verso modelli più sostenibili ed efficienti, in un mondo la cui popolazione aumenta significativamente (nel 1960 gli abitanti della terra erano 2,9 miliardi , oggi siamo 7,4 miliardi ) è la vera la grande sfida che il settore agroalimentare, e quello zootecnico in particolare, hanno davanti: produrre di più con meno risorse.”

Il Comandante dei NAS, Maggiore Umberto Geri, è intervenuto su “I controlli e la sicurezza della carne”, illustrando i controlli dei NAS su tutta filiera e le principali operazioni condotte sul territorio nazionale. Nel convegno sono intervenute anche la Dott.sa Laura Rossi (Crea) e la Dott. sa Lisa Bellocchi, Vice Pres. ENAJ-European Network of Agricoltural Journalist.

 

 

 

Maggiori informazioni:
t. 051-268809
[email protected]
www.accademia-agricoltura.it
www.facebook.com/AccademiaAgricoltura
www.twitter.com/AccNazAgr
Youtube – Accademia Nazionale di Agricoltura

Programma del Convegno

ore 9.30

==========Saluti Istituzionali===========

Giorgio Cantelli Forti:
Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura

Umberto Geri:
Maggiore – Comandante NAS Carabinieri di Bologna

Simona Caselli:
Assessore Agricoltura Regione Emilia-Romagna

==========Interventi============

ore 10.00

 Il valotre economico e sociale della filiera
della carne e dei salumi in Italia.

Lara Sanfrancesco
Segretario Generale Carni Sostenibili

ore 10.30

Quanta carne si mangia in Italia?

Vincenzo Russo
Professore Emerito – Alma Mater Studiorum Università di Bologna

ore 11.00

Il ruolo della carne in una dieta equilibrata:
caratteristiche nutrizionali e raccomandazioni.

Laura Rossi
Ricercatore Crea – Consiglio per la ricerca in agricoltura
e l’analisi dell’economia agraria

ore 11.30

Rapporto tra consumo di carne e salute: pregiudizi

Alessandra Bordoni

Professore Associato – Alma Mater Studiorum Università di Bologna

ore 12.00

I controlli e la sicurezza della carne

Umberto Geri
Maggiore – Comandante NAS Carabinieri di Bologna

ore 12.30

Il giornalismo e la corretta informazione
in ambito agroalimentare
Lisa Bellocchi
Vice Presidente ENAJ – European Network of Agricoltural Journalist

ore 13.00

Tavola Rotonda sul tema

ore 13.30

Conclusioni

Redazione Newsfood.com