La celiachia divora la placenta, triplicando il rischio di aborto

La celiachia divora la placenta, triplicando il rischio di aborto

La celiachia colpisce le donne con un’insidia in più. Se non curata adeguatamente, tale malattia distrugge la placenta, impedendo la sopravvivenza del feto. In questo modo, aumenta il
rischio di aborto spontaneo.

Questo il quadro che emerge da una ricerca dell’Università Cattolica-Policlinico Agostino Gemelli (di Roma), diretta dal professor Antonio Gasbarrini, dalla professoressa Nicoletta Di
Simone e dal dottor Marco Milano (Istituto Superiore di Sanità) e pubblicata su “The American Journal of Gastroenterology”.

In base alle indagini, tutto inizia con gli anticorpi che, a causa dell’autoimmunità, si dirigono verso la placenta; una volta arrivati lì, gli anticorpi distruggono le cellule
deputate al nutrimento del feto. In questo modo, il feto non trova né nutrimento né protezione: il risultato finale è l’aborto.

Detto altrimenti, spiega la professoressa Di Simone, “E’ ormai certo che la celiachia e’ collegabile a molti problemi ginecologici (dagli aborti ricorrenti, a problemi e ritardi di sviluppo
fetale, dai parti prematuri alla menopausa precoce e all’osteoporosi)”.

In base alle statistiche mediche, l’aborto spontaneo interessa il 15%, percentuale che triplica per le colleghe colpite da intolleranza al glutine. Inoltre, continua la Di Simone, “In un caso
su due, una donna celiaca che non segue una dieta senza glutine va incontro ad aborti ricorrenti”.

Tuttavia, sfruttando tali nuove informazioni, è possibile difendersi.

Il primo passo spetta ai medici: nel caso di una paziente con aborti ricorrenti, essi devono eseguire uno screening diagnostico per individuare la possibile presenza della malattia.

Importante e poi l’azione della donna. In caso di diagnosi positiva, essa deve seguire diligentemente una stretta dieta senza glutine da almeno sei mesi prima del concepimento, così da
eliminare i distruttivi anticorpi in circolo nel sangue.

FONTE: Nicoletta Di Simone, Marco Silano, Roberta Castellani, Fiorella Di Nicuolo, Maria C D’Alessio, Francesco Franceschi, Alessandra Tritarelli, Antonio M Leone, Chiara Tersigni,
Giovanni Gasbarrini, et al., “Anti-Tissue Transglutaminase Antibodies From Celiac Patients Are Responsible for Trophoblast Damage via Apoptosis In Vitro”, The American Journal of
Gastroenterology 105, 2254-2261 (22 June 2010) doi:10.1038/ajg.2010.233

Matteo Clerici

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