La Cia Calabria celebra la prima festa dell'Equinozio d'Autunno

La Cia regionale della Calabria e il Centro Asa Bio salute natura benessere hanno presentato nel piazzale antistante il Complesso monumentale del San Giovanni, a Catanzaro, la prima festa
dell’Equinozio d’Autunno di San Michele.

Si tratta di una ” sinergia unica”, che ha incluso anche la partecipazione degli alunni delle seconde e terze classi della Scuola Laura D’Errico del V Circolo didattico, avvezzo, già da
tempo, a proficue interazioni con la Cia, nell’ambito del progetto “A scuola con la Cia”.

Quest’anno, per aiutare i bambini a recuperare e riscoprire i bioritmi di una vita sana, si è aggiunto un partner in più, nella persona del naturopata, nonché responsabile
dell’Asa, Alessio Sassi.

Ecco perché gli scolaretti, guidati dall’insegnante referente, Rita Militi, e dalle maestre Loredana Leone, Annarita Bellacoscia ed Eugenia Melissara, dopo un lavoro propedeutico in
classe e dopo una lezione su “Le voci della natura”, hanno gustato una singolare colazione a base di pane e miele, accompagnata da un’insolita “tisana del folletto”.

La festa dell’Equinozio, andando ben oltre una semplice gita scolastica ha specificato la responsabile Cia del progetto scolastico, Rosa Critelli, ha inteso comunicare ai piccoli discenti la
percezione del passaggio delle stagioni,affinché, comprendendo le fasi del ciclo naturale, possano, al contempo, diventare consumatori consapevoli.

Il contributo di Alessio Sassi è stato quello di far scoprire ai bambini la terapia le energie che regolano le fasi biologiche della natura, includendo, in una sorta di “terapia del
benessere”, anche i concetti di “buio” e di “silenzio”, in relazione al letargo invernale: il silenzio come invito a riscoprire se stessi e non temere la solitudine, il letargo come ciclo
vitale in cui gli animali si preparano al risveglio.

La festa dell’equinozio si è estesa anche alle ore pomeridiane con un menu gastronomico “celtico” a base di pop corn di Mabon e frittelline del tramonto (i primi mais biologici “fatti
scoppiare” per ricordare il dio celtico dell’agricoltura, le seconde, realizzate invece con la patata cruda) destinato alla cittadinanza e, in particolare, ai genitori degli alunni.

La manifestazione di giovedì, inoltre, si è convertita in una vera e propria “raccolta firme”, che, guidata dal presidente Cia Calabria, Giuseppe Mangone, ha voluto portare in
piazza, come una delle tante tappe che termineranno il 15 novembre, l’esigenza di fare esprimere i cittadini sulla tematica degli Ogm, attraverso il voto per un agro alimentare libero da Ogm.

L’occasione è stata utile anche per la raccolta delle firme per la petizione popolare “ridurre la burocrazia, semplificare le procedure e spendere meno”.

L’afflusso popolare è stato notevole: centinaia di persone -ha affermato Mangone- hanno, non solo partecipato alla degustazione ma hanno anche contribuito con interesse alla
sottoscrizione.

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