Una lettera dai toni perentori inviata da alcuni Comuni ai proprietari di fabbricati collocati in aree rurali, invitandoli ad accatastare il fabbricato abitativo, a prescindere dal rispetto o
meno dei criteri di ruralità previsti dalla norma. E’ questo il motivo che ha mosso la Cia Toscana a scrivere, attraverso il suo presidente Giordano Pascucci, una lettera aperta
indirizzata a presidente e direttore di Anci Toscana. Si è pertanto scatenata la “caccia” al professionista per l’esecuzione dell’accatastamento.

L’accatastamento di un fabbricato rurale, segnala la Cia Toscana, comporta oneri spesso rilevanti, ma in molti casi analizzati, sarebbe del tutto inutile. Da qui la protesta della Cia, che
lamenta l’assenza di una corretta informazione con il rischio di indurre i contribuenti a spendere inutilmente per “ottemperare” ad obblighi inesistenti. Soprattutto se questa proviene da un
ente pubblico l’informazione deve essere corretta, chiara e coerente con le norme, altrimenti è meglio non farla.

La materia del contendere sono le disposizioni in materia di accatastamento al catasto urbano dei fabbricati presenti nelle arre rurali. La norma (decreto fiscale collegato alla Finanziaria
2007) prevede che entro il 30 di giugno debbano essere accatastati al catasto urbano i fabbricati a destinazione abitativa i cui proprietari/utilizzatori, anche se in possesso degli altri
requisiti, non siano iscritti al registro imprese tenuto presso le Camere di Commercio. Sono esclusi dall’obbligo i pensionati per attività agricole, i familiari a carico ed i
coadiuvanti (iscritti come tali ai fini previdenziali all’Inps). Questi fabbricati, in assenza delle condizioni suddette, perdono la natura di “rurale” e, pertanto, debbono essere accatastati
al catasto fabbricati e scontare le relative imposte, prima fra tutte l’Ici. L’accatastamento entro il 30 di giugno scongiura il pericolo dell’applicazioni di sanzioni.

Le modifiche introdotte dalla legge finanziaria 2007, hanno previsto l’accatastamento al catasto urbano anche dei fabbricati mai dichiarati. L’Agenzia del Territorio, una volta completato -con
l’aiuto dei Comuni- il censimento di tali situazioni, pubblicherà in Gazzetta Ufficiale l’elenco dei fabbricati censiti e, se entro i 90 giorni successivi il soggetto obbligato non
provvederà ad accatastare il fabbricato, vi provvederà l’Agenzia stessa, operando la rivalsa per i relativi oneri. In ogni caso sono applicabili le sanzioni previste per
irregolarità formale.

La Cia Toscana, in attesa di ricevere delucidazioni dai referenti dell’Anci, ricorda che le articolazioni territoriali della Cia sono a disposizione per ogni consulenza verso quanti operano nel
settore.

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