ATLANTA (23 maggio) – Quello che una volta era considerato il segreto meglio custodito del mondo, continua a essere difeso con le unghie e con i denti. Un’ex segretaria della Coca Cola
è stata condannata a otto anni di carcere per aver offerto alcune formule segrete della bevanda ai concorrenti della Pepsi.
Il buffo è che a denunciare Joya Williams, 42 anni, all’azienda di Atlanta sono stati proprio i rivali della Pepsi, che si erano visti chiedere un milione e mezzo di dollari per entrare
in possesso delle formule e di campioni di nuove bibite da lanciare sul mercato. Temendo forse una trappola, avevano avvisato i concorrenti.

La Williams era già stata ritenuta colpevole il 2 febbraio scorso. Inutili, oggi, le sue lacrime e le sue scuse: «Chiedo scusa alla Coca Cola – ha detto piangendo – chiedo scusa al
mio boss, chiedo scusa al giudice e chiedo scusa alla mia famiglia». Ma il giudice Owen Forrester ha emesso il suo verdetto: otto anni, due meno del massimo previsto per questo tipo di
reato. «Questo è il tipo di crimine che non può essere tollerato in una società», ha detto Forrester. Se l’è cavata con meno Ibrahim Dimson, complice
della Williams: per lui gli anni di galera saranno soltanto cinque.

www.ilmessaggero.it