La corteccia di pino marittimo: medicina naturale contro le emorroidi

La corteccia di pino marittimo: medicina naturale contro le emorroidi

La corteccia del pino marittimo francese (picgenolo) funziona come medicina per le emorroidi.

E’ l’opinione di una ricerca dell’Universita G. D’Annunzio (Chieti-Pescara), diretta dal prof. Peter Rohdewald dell’Università di Munster (Germania) e pubblicata da “Phytotherapy
Research”.

Rohdewald e colleghi hanno sperimentato con 84 cavie umane, tutte sofferenti di emorroidi esterne.

I volontari sono stati divisi a caso in tre gruppi: i primi hanno ricevuto una dose giornaliera pari a 300 mg di estratto di corteccia di pino e successivamente una dose giornaliera di 150 mg
di estratto per altri tre giorni. I secondi, la stessa somministrazione del gruppo uno, più una pomata contenente lo 0,5% di Pycogenol. Al terzo gruppo, infine solo un placebo.

Al termine del periodo di osservazione (7 giorni), i ricercatori hanno notato come negli appartenenti a primi due gruppi si è osservato un significativo miglioramento del dolore e del
sanguinamento delle emorroidi, mentre negli appartenenti al gruppo di controllo è stato osservato un continuo sanguinamento. Inoltre, i pazienti che avevano ricevuto l’estratto di pino
hanno beneficato di un miglioramento della qualità della vita, con ad esempio meno assenze dal lavoro, recidive e spese per farmaci tradizionali.

Il professor Rohdewald sottolinea le insidie delle emorroidi.

Molti ne soffrono, ma pochi si rivolgono presto al medico, colpiti da vergogna o sottovalutando il disturbo. Tendono perciò all’attendismo, fino a quando dolore e sanguinamento diventano
insopportabili. La terapia comune, sufficiente per la maggior parte dei malati, si basa sul cambio dell’alimentazione e sulla maggiore igiene. Ma, conclude lo studioso, la ricerca dimostra come
l’estratto di pino marittimo “E’ un efficace, naturale soluzione nel controllo di questo terreno, disattiva il problema e può contribuire ad alleviare gli attacchi emorroidali e offre
sollievo dal dolore”.

LINK alla ricerca

Matteo Clerici

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