La cucina dei patrimoni della tradizione

La cucina dei patrimoni della tradizione

L’alimentazione tradizionale, le colture e le culture del cibo, rappresentano un complesso e diversificato patrimonio materiale e immateriale che, sempre più, si configura come
un’importante risorsa per la definizione e la valorizzazione dell’identità e dello sviluppo sostenibile di specifici territori.

«La cucina dei patrimoni della tradizione – Ricerca, catalogazione e gestione dei beni demoetnoantropologici», questo è il tema su cui antropologi e operatori culturali si
confronteranno martedì 12 maggio  dalle ore 10 alle 18 nell’aula magna di Cascina Albertina a Pollenzo, in una intensa giornata di incontri organizzata da Fondazione Fitzcarraldo in
collaborazione con Regione Piemonte e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.

Partecipano tra i relatori Carlo Petrini, presidente dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Piercarlo Grimaldi, Alberto Capatti e Andrea Pieroni per l’Università
degli Studi di Scienze Gastronomiche, Vito Teti, Università degli Studi della Calabria, Marino Niola Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, Gianluigi Bravo,Tullio Telmon,
Sabrina Canobbio per l’Università degli Studi di Torino, Giacomo Ferrari e Davide Porporato per l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, Daniela Perco, Museo Etnografico
della Provincia di Belluno, Ermanno De Biaggi, Museo Regionale di Scienze Naturali/Laboratorio Ecomusei della Regione Piemonte.

Saranno presenti inoltre Valter Cantino, Rettore Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Gianni Oliva, Assessore alla Cultura, Regione Piemonte, Patrizia Picchi, Dirigente Settore
Musei e Patrimonio Culturale della Regione Piemonte, Alberto Gulli, Coordinatore Area Formazione Fondazione Fitzcarraldo.
 
La giornata del 12 maggio rappresenta una nuova tappa nel percorso formativo in «Catalogazione, ricerca e gestione di beni demoetnoantropologici (DEA)»
 avviato nel 2005 da Fitzcarraldo e Regione Piemonte e sarà occasione per presentare i progetti di eccellenza sviluppati nella valorizzazione dei patrimoni etnogastronomici materiali
e immateriali.

L’incontro è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti e rivolto ad operatori culturali, responsabili di strutture museali o ecomusei, studiosi e ricercatori, studenti
dell’Università di Scienze Gastronomiche e di facoltà di antropologia, storia, sociologia, nonché operatori e imprese impegnate in progetti di valorizzazione del territorio e
delle tradizioni etnogastronomiche.

E’ necessario iscriversi tramite il modulo online reperibile sul sito della Fondazione Fitzcarraldo www.fitzcarraldo.it

La giornata è ospitata dall’Università di Scienze Gastronomiche (Aula Magna), in Piazza Vittorio Emanuele 9 – Fr. Pollenzo, Bra (CN). Sarà a disposizione un servizio di
trasporto GRATUITO per un massimo 40 persone tra Torino e Pollenzo, da prenotare attraverso la scheda di iscrizione.

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