Negli ultimi 25 anni nella sola provincia di Riau a Sumatra sono stati rasi al suolo 4,2 milioni di ettari di foresta tropicale, l’Italia è tra i principali importatori di legname, le
emissioni di CO2 provocate dalla perdita e dal degrado delle foreste, dall’erosione del suolo e dagli incendi, equivalgono al 122% delle emissioni totali annuali dell’Olanda, al 58% delle
emissioni annuali dell’Australia, al 39% di quelle della Gran Bretagna e al 26% di quelle della Germania.

La Provincia di Riau è stata scelta dal WWF perchè si ritiene che le vaste torbiere palustri che la caratterizzano, costituiscano la più ricca riserva di carbonio del
sud-est asiatico anche perchè gli habitat della tigre e dell’elefante sono seriamente minacciati. Inoltre, è la provincia indonesiana col più alto tasso di deforestazione,
a causa del bussines di grandi multinazionali della carta che operano in quel contesto ma che esportano in tutto il mondo. Il WWF internazionale indica tra le più attive nell’area l’Asia
Pulp & Paper (APP), e Asia Pacific International Holding Limited (APRIL). Il ruolo delle foreste e delle torbiere è fondamentale per la cattura e «sequestro» del
carbonio; la loro distruzione provoca invece un rilascio del carbonio che, in atmosfera, incrementa significativamente le emissioni di anidride carbonica, causa principale dell’incremento
dell’effetto serra naturale e, quindi, dei cambiamenti climatici in atto.

Riau ha perso il 65% delle sue foreste in 25 anni e ha recentemente registrato il più alto tasso di deforestazione di tutta l’Indonesia con il risultato che la popolazione degli elefanti
è scesa dell’84% con soli 210 esemplari rimasti, mentre quella delle tigri è scesa del 70% con soli 192 esemplari rimasti. Una situazione che minaccia la sopravvivenza delle
comunità locali che dipendono dalla foresta incluse le tribù indigene di Talang Mamak e Orang Rimba. Il lavoro del WWF nella gestione sostenibile delle risorse naturali mira a
tutelare le stesse garantendo la conservazione degli habitat delle specie più minacciate e il soddisfacimento dei bisogni essenziali delle popolazioni più vulnerabili del pianeta.

«Sumatra è solo apparentemente lontana – commenta Massimiliano Rocco, responsabile del Programma specie del WWF Italia – dalla sua sopravvivenza dipende anche la nostra.
Dall’Indonesia sono partiti fra gli anni ’70 e metà ’90 oltre 500mila metri cubi di ramino, un tipo di legname particolarmente tenero usato per cornici dei quadri, battiscopa. Nel 2002
la metà del volume legale di ramino esportato dall’Indonesia è sbarcato in Italia ma uno dei fattori che alimentano il mercato illegale è la triangolazione tra paesi
esportatori. Uno strumento importante è quello di dare piena applicazione al FLEGT, regolamento europeo che impegna i paesi membri a promuovere rapporti bilaterali con i paesi terzi per
la certificazione del mercato del legname.

Dal 1982 la maggior parte delle foreste di Riau sono state rase al suolo per fare posto a nuovi complessi industriali, tra i quali per la produzione di carta (30%) e olio di palma (20%).
Dal 1982 ad oggi si è notata una correlazione tra deforestazione e perdita di biodiversità a Riau: la popolazione di elefanti è calata dell’84%.
Sempre dal 1982 la popolazione della tigre è diminuita del 70% a Riau. Oggi a Riau sono presenti solo 192 tigri in piccoli lembi di foresta che hanno mantenuto intatto il loro
habitat.
Ramino: gruppo di specie arboree del genere Gonystylus spp. Si tratta di alberi imponenti tipici di tutta l’aera del sud-est asiatico. Il legno, particolarmente tenero, è molto usato per
produrre cornici dei quadri, battiscopa e altri oggetti di arredamento.