La dott.ssa Anna Lucia Tassi: “Curarsi con l’alimentazione è possibile”

La dott.ssa Anna Lucia Tassi: “Curarsi con l’alimentazione è possibile”

La dott.ssa Tassi, geriatra e nutrizionista, racconta come curare grazie all’aiuto del cibo: un viaggio affascinante nella bioterapia nutrizionale

Curarsi con l’alimentazione è possibile e lo racconta il volume “La cura è servita”, scritto dalla dottoressa Anna Lucia Tassi, medico geriatra e nutrizionista. Il libro è un viaggio nella terapia nutrizionale, metodologia che si basa sull’uso degli alimenti, della loro cottura e di una sapiente combinazione tra gli stessi, per curare una vasta gamma di patologie, anche quelle che in apparenza sembrano lontane dal trovare giovamento da una dieta. La dott.ssa Tassi racconta quattro casi clinici affrontati e risolti con il solo ausilio di un corretto e mirato uso degli alimenti.

Abbiamo voluto saperne di più e invitato l’autrice del libro a rispondere ad alcune domande.

Innanzitutto, davvero la nutrizione può rispondere alle esigenze di molti pazienti che desiderano tentare un nuovo metodo di approccio alla loro malattia? E a quali persone in particolare si raccomanda?

La terapia nutrizionale si rivolge a tutti. Permette di curarsi 3 volte al giorno, a tavola, appunto. È efficace e sostanzialmente priva di rischi, non si usano piatti particolari, né integratori né preparati chimici o galenici: la ”terapia” è soltanto in ciò che normalmente mangiamo. Si parte dal promuovere uno stile dietetico ottimale come mezzo formidabile di prevenzione ad ogni livello e utile per ognuno di noi, per arrivare a personalizzare sul malato un insieme sapiente di alimenti da assumere, combinare e cucinare nei modi prescritti. La scelta degli alimenti va fatta sempre successivamente ad una diagnosi. Non è possibile scindere l’alimento da una diagnosi. La stessa cosa vale per gli abbinamenti e la scelta del tipo di cottura.

Nella mia ormai lunga esperienza, ho avuto modo di trattare uomini e donne con patologie di ogni tipo: certamente le patologie dell’apparato digerente e le disfunzioni metaboliche, ma anche squilibri ormonali piuttosto che malattie infiammatorie sistemiche o autoimmunitarie di varia natura. Sono stati risolti tanti casi di cefalea resistente alla terapia e buoni risultati si hanno anche nella gestione dei sintomi e sullo stato di benessere in generale dei pazienti sottoposti a chemioterapia.

Il farmaco quindi è il nemico da battere?

Sono un medico, ho grande rispetto per la farmacologia tradizionale e il farmaco, quando c’è necessità di prenderlo, va preso. È vero altresì che difficilmente si cercano vie diverse alla “compressa”. Mi sento di dire, alla luce dei tanti anni trascorsi tra i malati, che moltissimo si possa fare guardando soltanto poco oltre, con il vantaggio di poter mantenere buoni valori ematochimici ed un elevato senso di benessere, assumendo una quantità decisamente inferiore di farmaci, in alcuni casi addirittura nessuno.

Le mie ricette nutrizionali, al contrario di quelle farmacologiche, non hanno effetti collaterali, non sovraccaricano gli organi sottoponendoli a stress. Il cibo viene recepito dall’organismo come affine e naturale, un farmaco è sempre visto come una sostanza estranea, dai mille possibili risvolti: è comunque una forzatura.

Veniamo al suo libro, La Cura è Servita. Per raccontare i suoi casi ha optato per una modalità quasi ibrida, un po’ romanzo e un po’ testo scientifico: perché questa scelta stilistica?

La scelta è stata quasi obbligata. Da un lato perché, come spesso dico, sono i miei pazienti che mi hanno spinto a scrivere, che mi hanno convinta a divulgare questa materia che tante soddisfazioni sta dando a me e tanti benefici a chi ne usufruisce. E poi perché nel libro si parla di incontri oltre che di casi clinici: l’incontro meraviglioso con la Professoressa Domenica Arcari Morini, pioniera e grande maestra della Bioterapia Nutrizionale, che a questo straordinario mondo legato all’alimento mi ha sapientemente introdotto; l’incontro con i miei pazienti, ai quali quotidianamente riporto quanto appreso e continuamente da me rielaborato e ampliato. Il risultato non poteva che essere uno: un testo chiaramente scientifico, per rigore e puntualità, ma anche intimo e personale, facilmente recepibile, in forma di racconto, appunto.

A chi consiglierebbe la lettura di questo testo?

“La cura è servita” naturalmente è un libro per tutti. Rivolto ai professionisti della salute, che possono, in qualche modo, confrontarsi con le potenzialità notevoli che sono insite negli alimenti, se usati nel giusto modo, e alle persone comuni, a cui mi piacerebbe arrivasse un messaggio di speranza, di cui il libro è pervaso, ad indicare che spesso un approccio diverso alla malattia è possibile e auspicabile.

Dottoressa Anna Lucia Tassi

Dottoressa Anna Lucia Tassi

Biografia dell’autrice

Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Anna Lucia Tassi si forma professionalmente nella storica I Clinica Medica del Policlinico Umberto I. Si specializza in Geriatria con il Professor V. Marigliano, prima, e in Scienza dell’Alimentazione con il Professor C. Cannella, poi.

Dopo parecchi anni passati in corsia come geriatra e consulente nutrizionista, sceglie la libera professione che esercita con passione e buonumore. Questo è il suo primo libro, frutto di esperienze maturate dopo aver iniziato ad applicare, e soprattutto a rielaborare per proprio conto, le teorie apprese grazie all’incontro con la sua grande Maestra, la Professoressa Arcari.

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

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