Fragilità: difetto o punto di forza di ognuno di noi? In una società sempre più virtuale che corre, spinge e lotta per il potere diventando cacciatore e cannibale del
più debole, la fragilità è in realtà la molla che ci aiuta a crescere e a migliorarci.

La fragilità non è una sventura, una calamità da nascondere e da soffocare, ma «la virtuosa attitudine che ci consente di stabilire un rapporto di empatia con chi ci
è vicino». Ma cosa significa «fragilità»? E come può diventare una forza positiva e un punto di forza di noi?

Se ne parla al Caffe della Versiliana, sabato 1 marzo, alle ore 17, nell’ambito degli Incontri al Caffe della Versiliana in formato invernale
nel Chiostro di S. Agostino, in Piazza Duomo (Lu), con l’esperto Vittorino Andreoli, uno dei più conosciuti studiosi della mente, che presenterà il suo ultimo
libro, edito da Rizzoli L’uomo di vetro, dove dimostra, grazie alla familiare immediatezza delle sue parole, una tesi solo in apparenza paradossale: il fragile è l’uomo per
eccellenza, perché considera gli altri, suoi pari e non, potenziali vittime, perché laddove la forza impone, respinge e reprime, la fragilità accoglie, incoraggia e
comprende.

Già Direttore del Dipartimento di Psichiatria dell’Ospedale S. Giovanni Battista di Verona-Soave, ha lavorato a Cambridge in Inghilterra e negli Stati Uniti alla Cornell University,
Andreoli è uno degli studiosi più stimati a livello internazionale dell’encefalo ed è specializzato nelle problematiche adolescenziali. Autore di molte pubblicazioni, che
spaziano dalla medicina alla poesia, e naturalmente, alla psichiatria è anche membro della New York Accademy of Sciences ed è presidente della Section Committee on Psychopathology
of Expression della World Psychiatric Association.

L’incontro è condotto da Romano Battaglia.

Per informazioni relative all’incontro in programma e ai successivi contattare la Fondazione La Versiliana telefonando al numero 0584 795523 o consultare il sito www.laversiliana.it

Prossimo incontro sabato 8 marzo con Luciani Moggi, dirigente sportivo ed autore del libro Un calcio al cuore, il vice direttore del Quotidiano Nazionale, Enzo Bucchioni e Mario
D’Ascoli, giornalista.