Domenica 1 aprile – giornata clou della kermesse veronese – le Osterie Teramane saranno interpreti dei piatti più rappresentativi delle eccellenze enogastronomiche
dell’entroterra e della costa teramana, ospiti dell’Osteria di Slow Food Italia all’interno del Padiglione Piemonte (pad 9 F 4), con ingresso dedicato ai soci
Slow Food di tutta Europa, oltre alla stampa specializzata e alle delegazioni straniere.

La condotta Slow Food Val Vibrata – Teramo guidata da Raffaele Grilli ha selezionato per l’occasione otto osterie del territorio Teramano.
Ne riportiamo di seguito l’elenco affiancando i rispettivi piatti che saranno presentati nel corso della giornata del 1 aprile p.v. a partire dalle ore 12.00 e fino alle 15,30

BORGO SPOLTINO
(Mosciano Sant’Angelo, tel. 085 8071021):
Pecora al cotturo
Latte caffè e pane abbrustolito

DELFINA & GIOVANNI
(Tortoreto Lido 0861 786578):
Spaghetti ai lupini dell’Adriatico
Scucchiarilli all’aglietto

FEDORA
(Montorio al Vomano 0861 598497):
Spezzatino di agnello

LA SOSTA
(Torano Nuovo 0861 82085):
Fegatini

LOCANDA DEL POMPA
(Campli 0861 569011):
Timballo

LOCANDA DEL PRIORE
(Mosciano Sant’Angelo 085 8062616):
Ceppe al sugo di agnello
Mozzarelle
Libretto di fichi

PERVOGLIA
(Castelbasso 0861 508035):
Mozzarelle
Pizza dolce

ZENOBI
(Colonnella 086170581):
Timballo

La condotta Slow Food Val Vibrata-Teramo avanza con successo nel progetto di salvaguardia e valorizzazione dell’originale patrimonio ambientale, artistico e di cultura materiale
della provincia teramana lanciato già nel 1996 dal compianto avvocato Libero Masi
, allora governatore di Slow Food Abruzzo, e da lui concretizzato con l’evento della
Grande Panarda Abruzzese al Lingotto Fiere durante l’edizione 1998 del Salone del Gusto di Torino, esperienza poi ripetuta nell’edizione 2000 del Salone.
Si ricorda che quest’anno con la Grande Panarda di 70 portate al Salone del Gusto, la condotta Val Vibrata-Teramo ha rappresentato al Lingotto
la Cucina della Costa, la Grande Cucina della Tradizione, la Cucina del Parco, la Cucina
Borbonica
e la Cucina cosiddetta Povera. Per la varietà e raffinatezza di profumi e sapori che si sono evoluti fin dal Rinascimento pur
restando fedeli alle origini, la cucina teramana vanta il primato assoluto in tutto l’Abruzzo e in Italia, e di conseguenza in tutto il mondo accanto alla cucina cinese afferma con
convinzione e senza tema di smentite il fiduciario Raffaele Grilli.