La grappa, un distillato d’eccellenza unico nel suo genere

La grappa, un distillato d’eccellenza unico nel suo genere

E’ ottenuta dalle vinacce, ossia da ciò che rimane dell’uva dopo la svinatura, da sempre un prodotto molto popolare ed economico proprio per l’origine della materia prima. Va aggiunto che
il vino, al contrario di oggi, era ottenuto spremendo al massimo i grappoli così che le vinacce utilizzate per la produzione erano alquanto esauste.

Si trattava pertanto di un’acquavite “ancillare” rispetto agli altri distillati internazionali di maggior fama. Ma dal diciannovesimo secolo la grappa
è cambiata migliorando costantemente, ciò grazie ai distillatori che hanno perseguito l’obiettivo dell’alta qualità.

Si è trasformata non solo nell’immagine ma anche nella sostanza, così che le caratteristiche organolettiche della grappa si sono evolute. Nel breve giro di pochi anni è
cambiata la tendenza, da grappe bianche a grappe invecchiate, da acquaviti ruvide quali i distillati giovani a quelle affinate in botte o barrique, che risultano più morbide al gusto,
più coinvolgenti come affascinanti signore in fruscianti abiti da sera. Tale evoluzione ha ampliato la fascia dei consumatori così da comprendere anche un pubblico femminile, un
tempo lontano dal mondo della grappa.

Oggi l’acquavite di vinaccia di elevata qualità ha superato come immagine altri distillati un tempo di moda e chi degusta casualmente una grappa d’alta gamma con tutta probabilità
viene sedotto dal prodotto.

Le grappe, soprattutto se invecchiate in barrique di rovere, non temono concorrenza da parte di altri prodotti grazie alla morbidezza e all’armonia che ne fanno prodotti di grande
amabilità, soddisfacendo il palato di esperti e neofiti.

Inoltre la grappa diffonde un’infinita gamma di profumi in quanto cambia caratteristiche organolettiche non solo secondo il tipo di distillazione e di affinamento adottato, ma anche e
soprattutto in base al vitigno delle vinacce con cui è prodotta. Queste, infatti, forniscono sapore e bouquet di aromi: un’acquavite di Moscato Giallo avrà caratteristiche
organolettiche diverse da una di Chardonnay; peculiarità che ne fa un distillato unico e irripetibile.

Va ancora detto che l’acquavite di vinaccia è associata al consumo consapevole, proprio per la capacità di appagare il gusto anche a
piccole dosi; è, infatti, piuttosto un distillato da meditazione, ma non solo.

Negli ultimi anni si è assistito ad una vera e propria ascesa sociale della grappa e ora etichette di prestigio non mancano nei migliori ristoranti, così come nei salotti
più esclusivi grazie a un’immagine rinnovata e più fashion.

Tra le grappe, due perle in sintonia con i gusti di tendenza: Unica Da Ponte e Vecchia Grappa di Prosecco.
Entrambe sono ottenute dalle vinacce di uve Glera grondanti di mosto grazie alla pressatura soffice nel rispetto del disciplinare per la produzione dello Spumante di Prosecco Superiore
Conegliano e Valdobbiadene D.O.C.G.

Molto minimal chic, Unica Da Ponte 10 annate colpisce per la sua linea, per l’ammiccare delle sue sfumature ambrate e sembrerebbe un gioco poterne
gustare un sorso così, come fosse un distillato qualsiasi. In realtà, il nome riassume l’essenza di questa acquavite che non passa inosservata; già al primo assaggio
cattura l’attenzione per l’intensa piacevolezza, per l’inesplicabile bontà, ma anche per la complessità aromatica.

Ammirata anche all’estero, tra i numerosi riconoscimenti ha ottenuto il Gold Best in Class all’International Wine & Spirit Competition di Londra, uno
dei massimi concorsi internazionali. Degustarla significa addentrarsi in un percorso sensoriale complesso, dove sentori e ricordi ammalianti comunicano amabilità, fascino, delizia al
palato e quindi al naso.

Dotata di forte personalità, è ottenuta da una cuvée di 10 annate selezionate, elevate in botti di pregiato rovere del Limousine Piace per il colore dorato intenso e per il
ricchissimo bouquet in cui si possono riconoscere sentori fruttati, floreali, speziati, in particolare di ciliegia sotto spirito, uvetta, sherry, frutti estivi maturi, mandorle tostate.

Il sapore è pieno, vellutato, morbido, con reminiscenze di legno nobile in un insieme di aromi, intessuto in una trama garbata di miele; dotata di lunga persistenza, Unica Da Ponte 10
annate lascia una sensazione di grande appagamento, di piena soddisfazione e per questo ammalia anche il gentil sesso.

Da degustare coccolandola tra le mani in un baloon, accompagnandola con mandorle tostate e cioccolato fondente. Oppure, per i più creativi, Unica Da Ponte 10 annate si può
adoperare per flambare alla lampada dei gamberi sgusciati, saltati in padella con burro e serviti nei piatti con un pizzico di paprika.

Vecchia Grappa di Prosecco 8 annate, pluri-premiata acquavite di Prosecco, è il fulgido esempio di come la grappa oggi debba essere, priva delle
note più spigolose, molto gentile e vellutata al palato. Le vinacce utilizzate sono ricche di mosto, fresche, non stressate da vinificazioni estreme.

Caratteristica di questa grappa di monovitigno è il frutto di una cuvée di 8 annate così da conferire un bouquet particolarmente ricco e ampio poiché ogni annata
è affinata in barrique di rovere del Limousine. Questo “blend” regala una polifonia sensoriale che comunica profumi, sapori, aromi ampi, eleganti, armonici.

L’invecchiamento svolge un ruolo fondamentale così da fare della Vecchia Grappa di Prosecco 8 annate un distillato che piace anche ai neofiti grazie all’immediatezza delle note morbide.

Il profumo è intenso e lascia presagire la rotondità che il distillato comunicherà al gusto. Si possono individuare toni fruttati anche di pera, e ricordi di frutta secca.
Il sapore è pieno, morbido con note di miele, sostenuto da 42 gradi alcolici.

La permanenza nel legno non giova solo al sapore, ma comunica alla grappa anche note cromatiche che virano al giallo dorato chiaro.

Da bere dopo cena, si può proporre in un piccolo calice a temperatura ambiente, sgranocchiando noci di Macadamia, oppure, volendo infrangere qualche consuetudine, è piacevolmente
insolito servirla con un gelato artigianale al cioccolato fondente.

Silva Valier
Newsfood.com

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