La lampuga e la spatola, In Liguria si mangia il pesce ritrovato

La lampuga e la spatola, In Liguria si mangia il pesce ritrovato

Si lascino da parte l’orata, la spigola ed il merluzzo. Al loro posto, vanno in pentola la lampuga, la spatola od il leccio stella.

Il pesce lampuga

La corifena o lampuga è un tipo di pesce conosciuto anche come corifena cavallina. La lampuga è una specie migratoria diffusa nel mar Mediterraneo oltre che negli oceani  Atlantico, Pacifico e Indiano. Appare sulle coste soltanto in estate, al momento della deposizione delle uova, per poi andare in acque più calde all’inizio dell’autunno.

Questo l’obiettivo del progetto Pesce Ritrovato, diretto dalla dottoressa Bruna Valettini, iniziato dall’acquario di Genova nel 2010 e finanziato (ad oggi) fino al 2013.

Punto di partenza dell’Acquario, individuare le specie di pesci meno conosciute e per questo spesso scartate dai consumatori, nonostante il costo ridotto. Così, tramite una serie di sondaggi (questionari, ma anche degustazioni “al buio”) gli esperti hanno individuato 18 specie non a rischio, meno conosciute e quindi valore di mercato basso.

Dopodiché, il team della dottoressa Vallettini ha contattato le due principali cooperative di pesca, Agci Agrital e Legapesca: queste, a loro volta, hanno fatto da tramite con rivenditori e ristoranti.

Ad oggi, spiega la capo-ricercatrice, i risultati sono più che positivi.

I primi ad essere coinvolti sono i pescatori: “Loro sono felici, conoscendo bene il pesce, di venderlo invece di ributtarlo a mare, e si sono convinti subito che con una maggiore richiesta
sarebbe per loro un vantaggio economico non indifferente”.

Dati incoraggianti anche dal successivo anello della catena. Il Progetto dell’Acquario è riuscito a coinvolgere una sessantina di ristoranti, più alcune pescherie. Particolarmente presenti le Coop liguri, che dedicano un mese l’anno una sezione della pescheria al pesce ritrovato completa di addette che illustrano ai clienti timidi la possibilità di assaporare un pesce valido ed economicamente conveniente.

Ed il Progetto continua. Infatti, conclude la capo-ricercatrice, prossimo passo sarà “Un possibile accordo con Unioncamere, che stiamo discutendo proprio in questi giorni: raggiungeremmo circa 2.000 ristoranti, non è poca cosa” un possibile accordo con Unioncamere, che stiamo discutendo proprio in questi giorni: raggiungeremmo circa 2.000 ristoranti, non e’ poca cosa

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

www.fishscale.eu

Matteo Clerici

Articolo revisionato Seo il 30/08/2019

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