La lunga Festa del Pane di Legnago

Si è conclusa solo il 9 giugno la lunga Festa del Pane che l’Associazione provinciale panificatori di Verona ha organizzato a Legnago e a Terrazzo, due comuni della provincia, tra loro
distanti una decina di chilometri. Iniziata il 23 maggio nella frazione Porto di Legnago, ultima città sull’Adige prima della confluenza con il Po, la festa si è poi spostata
nella frazione Vigo e infine a Terrazzo, dove si è conclusa con una serata dedicata alla degustazione di prodotti da forno, alla musica e al ballo.

Protagonisti in assoluto di questa manifestazione, alla quale le amministrazioni comunali di Legnago e di Terrazzo hanno dato buona collaborazione, sono stati i bambini delle scuole della zona.

“Ne abbiamo avuti circa millecinquecento”, dice Stefano Pasqualini, fornaio a Vigo di Legnago, consigliere dell’associazione veronese e animatore della festa. “D’altra parte, se noi vogliamo
veramente affrontare il problema di far meglio conoscere il pane, dobbiamo andare incontro ai bambini, insegnargli a nutrirsi in maniera corretta”. E, in effetti, la festa è stata anche
una gradevole “lezione” di buona alimentazione.

I fornai hanno operato con una grande tensostruttura, perfettamente attrezzata con laboratorio e forno, che ha funzionato a Porto di Legnago il 23 e 24 maggio, a Vigo di Legnago il 28 e 29
maggio e, infine, il 5 e 6 giugno a Terrazzo. Il mattino unici ospiti ammessi i bambini; la sera – ma per soli due giorni – porte aperte anche agli adulti, con degustazione di pane insieme con
mortadella, salame e vino. La sera del 9 giugno, gran finale al Parco di Terrazzo.

“A scolari e studenti”, dice Pasqualini, “abbiamo cercato di spiegare i pericoli di una alimentazione sbagliata e abbiamo illustrato i vantaggi della “merenda alternativa”, quella classica di
una volta, fatta di pane e companatico”.

Al momento del congedo ai bambini veniva consegna una pagnotta da tre etti, fatta con farina di grano duro, un litro di latte e un vasetto di marmellata.

Di particolare rilievo, tra le iniziative della manifestazione, il convegno sul tema: “Si può vincere l’obesità infantile”, che si è svolto nel salone del Museo
Archeologico di Legnago, presente anche il sindaco della città, Silvio Gandin.

Dopo il saluto dell’assessore alla Cultura, Istruzione e Turismo, Clara Scapin, e l’introduzione del rappresentante dell’Associazione panificatori veronese, sono intervenuti quattro relatori.
La dott.ssa Maria Scarmagnani, ha parlato su “La relazione attraverso il cibo”; il dott. Mauro Saldi ha esposto il punto di vista del pediatra di famiglia; la dott.ssa Turcato ha parlato sul
tema: “Conoscere il cibo attraverso i sensi”. Ha concluso il dott. Angelo Pietrobelli, pediatra dell’Università di Verona, con una ricca esperienza internazionale. La pillola magica per
combattere l’obesità – ha detto, in sostanza – non esiste; serve l’educazione a una corretta alimentazione. Per questo vanno decisamente coinvolte le scuole: magari “togliendo un’ora di
cinese”, per insegnare ai bambini a mangiare.

www.fornaioamico.it

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