La morte di Giovanni Tumbiolo, l’Ambasciatore del Mediterraneo

La morte di Giovanni Tumbiolo, l’Ambasciatore del Mediterraneo

La morte inaspettata di Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, e motore pulsante di Blue Sea Land

 

La morte di Giovanni Tumbiolo, l’Ambasciatore del Mediterraneo

Maurizio Ceccaioni

La morte, per definizione, arriva sempre inattesa; ma quella di Giovanni Tumbiolo lo è stata al punto tale da lasciare tutti sgomenti, interdetti, attoniti, sconcertati, increduli. Immobili come in un fermo immagine di un filmato bloccato a poco meno di un anno fa, quando ci salutammo alla fine del Blue Sea Land 2017 – l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente – dandoci appuntamento all’anno successivo.

Tanto rapida, impensabile e inopportuna, che per lui – come diciamo nel gergo giornalistico – nessuno avrebbe mai pensato a mettere nel cassetto il classico “coccodrillo”, pieno di parole vuote, melliflue, stereotipate. Perché l’onnipresente Giovanni Tumbiolo l’avremmo rivisto a breve, ed era semplicemente impensabile non rivederlo correre a presenziare da un evento all’altro, come ci aveva ormai abituati.

Ma principalmente per Giovanni non era stato preparato, perché non si voleva pensare che l’anno dopo non l’avresti più rivisto. Ma così invece è stato e, ironia della sorte, proprio mentre camminando per Mazara con amici di Milano, parlavo della città, di lui e di quelli che stanno cercando di fare tanto per questa Regione, la Sicilia,  che meriterebbe ben altri onori nel mondo.

The show must go on

‘ The show must go on ’, dicono gli americani in casi come questo, quando viene a mancare un personaggio cardine di un’organizzazione. Ma Giovanni Tumbiolo non era solo il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, ma il motore pulsante di Blue Sea Land e tanto altro ancora, anche se amava spesso la discrezione agli onori della cronaca “politicizzata”.

Giovanni Tumbiolo, Ambasciatore del Mediterraneo

Un personaggio amato che sapeva farsi amare e che – per la sua frenetica attività che puntava allo sviluppo coerente dei Paesi bagnati dal ‘Mare Nostrum – era stato definito a pieno titolo dai componenti del corpo diplomatico presenti alla sesta edizione della manifestazione mazarese, “Ambasciatore del Mediterraneo“.

Un lucido idealista per il quale i Paesi della sponda opposta a Mazara del Vallo – la capitale morale del Mediterraneo – non erano risorse da sfruttare ma opportunità da sviluppare ed emancipare. Fermo nelle sue decisioni, come un comandante in battaglia coinvolgeva un po’ tutti nelle sue intuizioni avveniristiche, per valorizzare le risorse e le eccellenze delle filiere agro-ittico-alimentari dei Paesi del Mediterraneo e del Medioriente, marginalizzati dall’opulenza dei potenti che tirano le fila del ‘business to business’.

È servito qualche giorno per elaborare e metabolizzare questa dura realtà, che ben più di noi ha colpito la famiglia e quelli che, come i suoi collaboratori, gli sono stati sempre vicini, nell’affetto e nel lavoro.

Persone a cui la redazione di Newsfood.com, con in testa il direttore Giuseppe Danielli, rivolge un grande affettuoso, forte abbraccio.

Ciao Giovanni,

 

Maurizio Ceccaioni
Redazione Newsfood.com

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